Indignados: la protesta da Madrid ad Atene fa tremare l'Europa

Gli indignados tornano a farsi sentire a Madrid e Atene: le proteste coinvolgono altre capitali europee. E' la fine del sogno Unione Europea?

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La democrazia deve partire dal basso: è questo lo slogan fondamentale degli indignados, movimento di protesta nato il 15 Maggio scorso a Madrid con l'occupazione di Puerta del Sol, la piazza più rappresentativa della capitale spagnola. Un movimento di protesta che, inizialmente limitato alla Spagna, si scaglia contro la dissocupazione, l'incapacità del Governo di dare risposte concrete e il ruolo centrale delle banche nella crisi spagnola.

In poche settimane gli indignados hanno trovato terreno fertile in un'Europa sgretolata dopo la crisi del 2007, il movimento di protesta ha varcato i confini spagnoli, toccando Parigi, Berlino e arrivando fino ad Atene, centro di una Grecia messa in ginocchio dalla bancarotta.


In Spagna la situazione sembrava essersi tranquillizzata una settimana fa, dopo la decisione degli indignados di smobilitare la "cittadella libertaria" di Puerta del Sol ma ieri il movimento è tornato a farsi sentire per le strade della capitale spagnola con sei cortei che hanno confluito nel centro storico della capitale, spostandosi poi nelle vicinanze del Parlamento per alzare il loro grido di protesta. I rappresentanti del movimento parlano di oltre 150mila persone riunite a Madrid per protestare contro le politiche governative anti-crisi e contro le direttive europee del Patto dell'Euro colpevoli di aver portato Paesi come Spagna e Grecia in una situazione economica disastarata.


Tra le strade di Madrid i protestanti hanno le idee molto chiare su quale deve essere il modello da seguire per uscire dalla crisi: l'esempio di risposta che dovrebbe venire dai Paesi in crisi economica è quello islandese, dove gli abitanti per referendum, hanno deciso di non pagare i debiti delle proprie banche. Ad oggi l'Islanda è anche il primo paese al mondo che sta costruendo un modello di democrazia dal basso con la possibilità del popolo di interagire con i membri dell'Assemblea Costituente al lavoro in questi mesi per sviluppare un nuovo testo costituzionale.


Le proteste spagnole di ieri non hanno interessato solo Madrid ma anche Valencia e Barcellona programmando per il 15 Ottobre prossimo un Referendum che dia una svolta decisiva alla democrazia spagnola.


Passando per Parigi, Berlino e Bruxelles dove nella giornata di ieri si sono verificate manifestazioni legate al movimento degli indigandos arriviamo ad Atene, città fulcro delle proteste insieme a Madrid.


Nella serata di ieri oltre 5mila indignados si sono radunati sulla Syntagma, la piazza dove sorge il Parlamento greco, per protestare contro le misure di austerity imposte dal Governo per tentare di evitare la bancarotta. Per la quarta domenica consecutiva il popolo greco si è radunato di fronte al centro politico del Paese per chiedere di non pagare una crisi creata da banche e Governi.


L'Euro, pilastro fondamentale su cui si basa il futuro dell'Unione Europea, è uno dei principali bersagli delle proteste degli indignados. Il movimento nato in Spagna e cresciuto in Grecia ormai è diventato adulto e raccoglie proteste in tutta Europa: l'Unione Europea inizia a tremare, da Bruxelles arriveranno riforme forti per calmare le proteste?

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