Omicidio Melania Rea, la Procura chiede l'arresto di Salvatore Parolisi

Svolta nel caso dell'omicidio di Melania Rea.


Al momento la notizia non è ancora confermata, ma la Procura della Repubblica di Ascoli avrebbe chiesto l'arresto di Salvatore Parolisi, unico indagato per l'omicidio della moglie Melania Rea.


Leggiamo su IlCentro:


"La richiesta di misura cautelare per omicidio volontario aggravato sarebbe stata emessa già ieri nei confronti del 30enne caporal maggiore dell'esercito, istruttore di reclute al Reggimento Piceno di Ascoli, e ora si troverebbe sul tavolo del gip Carlo Calvaresi"


Parolisi è rientrato a Frattamaggiore un giorno in anticipo su quanto previsto ed ora si trova a casa dei suoi genitori.

I suoi legali, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, hanno dichiarato all'Ansa:


"Questa fuga di notizie in un momento così delicato dell'inchiesta è la riprova della gravità inaudita di comportamenti cui noi difensori ci troviamo a dover fra fronte impotenti. Quale è lo scopo perseguito da chi si affretta a divulgare atti processuali protetti dal segreto istruttorio?"


L'autopsia e i tabulati telefonici (oltre che i messaggi scambiati su Facebook con la sua amante) incastrerebbero l'uomo: Melania, secondo gli inquirenti, sarebbe stata uccisa subito dopo pranzo (secondo il medico legale tra le 14 e le 16) nel bosco delle Casermette, a Ripe di Civitella.


Il giorno dell'omicidio infatti i cellulari di Melania e del marito hanno agganciato la cella di Ripe e non quella di Colle San Marco. E su Facebook il caporale e Ludovica si scambiavano numerosissimi messaggi, dal contenuto impegnativo e sintomo di una relazione più stabile di quanto sempre dichiarato, che sono stati cancellati tutti il giorno dopo il delitto.

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