Melania Rea ultime notizie: la donna non si è difesa dal suo assassino

E' giallo sul dna di Salvatore Parolisi ritrovato sulle labbra della moglie.

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Melania Rea "si fidava totalmente della persona con la quale si trovava in quel momento nel boschetto di Ripe", hanno detto gli investigatori. Infatti non avrebbe reagito all'aggressione, e non si è difesa. La donna sarebbe stata presa alle spalle, in un tentativo di 'scannamento' che ricorda le tecniche militari.


Il Corriere riporta i risultati dell'autopsia:


"Il trucco intatto, senza una sbavatura. E pure l'unghia dell'anulare sinistro, sotto la quale è stato trovato il profilo del Dna di un'altra persona (una donna), è intatta, nonostante si trattasse di un'unghia ricostruita, particolarmente lunga e fragile: e questo, secondo gli investigatori, 'esclude che ci sia stata lotta o resistenza da parte di Melania'. Se poi si aggiunge che la donna, al momento in cui è stata aggredita, era accovacciata per motivi fisiologici, quindi in una situazione di assoluta intimità, agli occhi dell'accusa tutto ciò si tramuta in un ulteriore elemento contro il marito Salvatore Parolisi, nei confronti del quale la Procura di Ascoli ha chiesto l'arresto per omicidio aggravato (la pronuncia del gip, Carlo Calvaresi, è attesa nelle prossime ore)"

Dietro la richiesta di custodia cautelare ci sarebbe il rischio che Parolisi "possa far del male a sé o ad altri". Al momento non c'è ancora nulla di ufficiale, ma contro il marito pesano anche altri due elementi:


- l'ora del delitto (tra le 14 e le 15 del 18 aprile: la stessa fascia oraria nella quale, a detta di Parolisi, lui e la moglie avrebbero dovuto trovarsi a Colle San Marco per far giocare la piccola Vittoria)


- i telefonini della coppia risultano agganciati in quel lasso di tempo alla cella di Ripe


Rimangono i dubbi sul Dna di Parolisi trovato sulle labbra della moglie: l'accusa ritiene che il contatto sia avvenuto nel momento dell'aggressione, con Parolisi che tentava di tappare la bocca alla donna.


La difesa invece punta tutto sulla pista del killer donna e, in merito alla traccia rinvenuta sulla bocca, parla di "fantasie galoppanti". Inoltre, riporta Repubblica, le ferite inferte al cadavere dopo la morte dimostrerebbero, a loro dire, l'innocenza di Salvatore.


(immagine tratta dalla ricostruzione del Corriere)

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