Amy Winehouse morta, ieri il funerale: Blake Fielder-Civil escluso dal testamento

L'ex marito di Amy Winehouse, Blake Fielder-Civil, non era presente al funerale della cantante. Scopri perchè.

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L'ex marito di Amy Winehouse Blake Fielder-Civil, che attualmente si trova in carcere per furto, non avrà un solo centesimo della consistente eredità (10 milioni di sterline) lasciata dalla cantante. Inoltre non ha nemmeno ottenuto un permesso dalla prigione di Leeds per partecipare alle esequie.


In ogni caso la famiglia di lei lo aveva messo in guardia. Un amico di famiglia aveva infatti dichiarato al Sun:


"Mitch pensa che sarebbe un'offesa enorme essere lì e se veramente la amava, non dovrebbe creare ulteriore angoscia facendosi vedere"

Al funerale hanno partecipato solo amici e parenti: la cantante è stata cremata, le sue ceneri sono state unite a quelle dell'amata nonna e poi disperse al vento. Dopo la cerimonia, si è svolto il funerale religioso in sinagoga.


Molto toccante il discorso pronunciato dal padre Mitch. Eccone uno stralcio:


"Amy era la migliore figlia, il miglior membro della famiglia e la miglior amica chi si possa aver avuto. Parlerò a lungo della sua fantastica ripresa. Recentemente Amy aveva trovato l'amore grazie a Reg. Lui la ha aiutata con i suoi problemi e Amy stava guardando avanti, al loro futuro insieme. Amy era felice come non lo era da anni. Noi tutti ricordiamo quella notte fantastica al Club 100 in Oxford Street: la sua voce era intonata, il suo spirito e il senso del ritmo erano perfetti. Lei mi disse che si era 'veramente, veramente divertita'. L'ultima volta che mi aveva telefonato voleva che andassi a vedere delle vecchie foto di famiglia che aveva trovato. Ci siamo sentiti al telefono tre volte in un giorno, era molto eccitata [...] Quella sera Amy era nella sua stanza a suonare la batteria e cantare. Siccome era tardi, la sua guardia di sicurezza le disse di smettere e lei lo fece. La guardia la ha sentita camminare per la casa per un po' e quando la mattina seguente è andato a controllare ha pensato che Amy stesse dormendo. È  tornato indietro qualche ora più tardi e ha quindi realizzato che Amy non stava respirando e ha chiamato i soccorsi. Sapere che Amy non era depressa, sapere che se ne è andata felice, ti fa sentire meglio. Io ero a New York quando ho avuto la notizia e ho subito detto di volere una fondazione dedicata ad Amy Winehouse  con la quale aiutare ciò che lei amava: bambini, cavalli ma anche coloro che combattono contro l'abuso di sostanze"

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