Delitto Melania Rea: Parolisi inchiodato da una nuova testimone

Un'amica di Melania Rea si è presentata in procura per raccontare nuovi particolari sulle relazioni extraconiugali di Salvatore Parolisi.

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Melania Rea è stata uccisa per "motivi passionali". La procura di Teramo ne è sempre più convinta dopo che ieri si è presentata a testimoniare un'amica della moglie di Salvatore Parolisi. La nuova testimone si è detta convinta della colpevolezza del caporalmaggiore e ha fornito nuovi particolari, finora sconosciuti, sulle relazioni extraconiugali del militare, tra le quali quella con la recluta Ludovica Perrone.


I pubblici ministeri Davide Rosati e Greta Aloisi, come spiega Il Centro, hanno definito "importanti" le parole della nuova testimone. Che è stata descritta come "bruna e bella", molto simile a Melania. Dalla procura hanno fatto sapere che non si tratta di Immacolata, alla quale la moglie del caporalmaggiore aveva confidato - due giorni prima della morte - di aver saputo "qualcosa di brutto".

L'accusa sta facendo leva su questo movente, Parolisi stretto tra due fuochi. Alla moglie dice di non volersi separare, all'amante Ludovica confida di aver già avviato le pratiche per la separazione. Poi, però, spaventato dall'idea di non aver soldi sufficienti per mantenere moglie, figlia e amante, decide di pugnalare a morte la prima.


Il Tribunale del riesame qualche giorno fa ha respinto la richiesta dei difensori per la scarcerazione di Parolisi. Secondo i giudici, non c'erano elementi nuovi per accettare il ricorso; inoltre, il caporalmaggiore avrebbe ancora potuto inquinare le prove.

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