Amanda Knox è arrivata a Seattle: "Non mi sembra vero"

Amanda Knox è arrivata a Seattle. Tra le lacrime, Amanda ha ringraziato tutti quelli che le sono stati vicini e ha anche scherzato: "Ho problemi a parlare in inglese".

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"In questo momento mi sento veramente frastornata". Non una dichiarazione che farà la storia quella di Amanda Knox, appena scesa dall'aereo della British Airways che l'ha riportata a casa, a Seattle, in compagnia dei genitori Kurt Knox ed Etta Mellis (le reazioni in USA e Canada).


La studentessa americana di 24 anni, dopo l'assoluzione per l'omicidio di Meredith Kercher, ha poi aggiunto: "Guardavo giù dal finestrino e mi sembrava non ci fosse nulla di vero. Per me. E' importante ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini e hanno creduto in me".












Ad accoglierla, sulla pista dello scalo, i suoi amici e tantissimi giornalisti. "Ringrazio quindi quelli che mi hanno difeso, che hanno sostenuto la mia famiglia. Questa è stata la cosa più importante. Adesso voglio semplicemente andarmene via con loro".


Non sono mancate le lacrime di commozione e di gioia per Amanda, dopo quattro anni passati nelle prigioni italiane. In primo grado, la ragazza era stata condannata a 26 anni di reclusione, successivamente era stato chiesto l'ergastolo. Ma il suo incubo è finito e a Seattle ha potuto anche scherzare: "Mi ricordano di parlare in inglese perché ho dei problemi a farlo".

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