Scontri Roma Fabrizio Filippi: la violenza 'senza motivo' di Er Pelliccia

Leggi cosa ha dichiarato il ragazzo fermato a Roma per gli scontri di sabato!

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Ci hanno detto che i responsabili dei disordini di sabato scorso a Roma erano gruppi organizzati, che son stati perfino in Grecia per farsi addestrare, che hanno sorpreso con una strategia pari a quella militare il Movimento e le forze dell'ordine.


Poi fermano un giovane, che viene sbattuto sulle prime pagine di mezzo mondo come simbolo della rivolta violenta: è un ragazzo di una ventina d'anni, che si fa chiamare con un nome che incute paura e raccapriccio ('Er Pelliccia'. Sì, fa proprio rabbrividire). Che ha lanciato un estintore per 'spegnere un incendio' e che 'si è fatto beccare' per essersi dimenticato di avere un tatuaggio riconoscibile sotto quella maglietta nera, avvolta intorno al volto, che lo ha inserito di diritto nel calderone 'black bloc'.

Ci hanno provato i giornalisti a renderlo davvero un cattivo elemento - mediaticamente parlando - ma il materiale raccolto era, ahiloro, deludente: Fabrizio Filippi infatti oltre a dedicarsi al 'lancio dell'estintore', udite udite, cerca ragazze in rete, gioca a tennis ed è fuori corso all'università.


La ciliegina sulla torta (o meglio, sulla 'Trota', citando il geniale editoriale di Michele Serra su Repubblica) però sono le dichiarazioni rilasciate in questura:


"Sono pentito ma non sono un black-bloc. Probabilmente mi sono lasciato trascinare dagli avvenimenti"


'Probabilmente'. Non ne è nemmeno sicuro. Avesse sparato una rivendicazione qualunque avrebbe fatto più bella figura.


Quindi oltre al danno la beffa. Non solo gli scontri di sabato hanno offuscato le vere ragioni della protesta, stesso copione che va avanti da anni ormai, ma non c'era, per diretta ammissione di uno degli interessati, nessuna reale motivazione dietro ai danneggiamenti.


Ci si è banalmente solo fatti 'trascinare' dalle distruzioni, senza chiedersi il perchè o sperando così di scollarsi di dosso quella parte scomoda di responsabilità che un individuo ampiamente maggiorenne dovrebbe essere in grado di prendersi se sceglie di scendere in piazza 'contro il sistema' in maniera violenta.


E non ci vengano adesso a dire che se 'fosse stata una protesta pacifica non se la sarebbe filata nesssuno'. Non ci sembra che a New York sia stata rasa al suolo Wall Street, eppure la protesta ha fatto comunque il giro del mondo.


L'Italia è rimasta indietro anni luce, spiega perfettamente su Crisis Debora Billi. E' francamente deprimente guardare un movimento di protesta, che è indignato e ha tutte le ragioni del mondo per esserlo, che si fa prendere in giro in questo modo.

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