Giostra della Quintana: choc per le intercettazioni di fantini e veterinari

Il mese scorso il tribunale di Perugia ha condannato per doping dieci persone, accusate di aver dopato alcuni cavalli per vincere la Giostra della Quintana di Foligno. Le motivazioni della sentenza sono state depositate da qualche giorno, ecco le intercettazioni choc!

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Sono state depositate le motivazioni della sentenza del processo che a Perugia ha portato alla condanna di 10 persone, accusate di aver dopato alcuni cavalli per vincere la Giostra della Quintana di Foligno.


Ben 676 pagine di intercettazioni telefoniche hanno portato il tribunale di Perugia a condannare per doping dieci tra veterinari, fantini e gestori di scuderie. La sentenza di primo grado è stata pronunciata a metà settembre.

Riporta il quotidiano locale Tuttoggi:


"Il giudizio non riguarda solo il barbaro trattamento riservato ai cavalli, ai quali venivano somministrate sostanze dopanti e medicinali anche di provenienza estera non autorizzati al commercio in Italia, ma anche la frode sportiva per aver cercato di alterare le Gare"


Ecco uno stralcio delle intercettazioni riportate dal Corriere.

Vuoi vincere? Infiltriamo
Il veterinario Umberto Ricci è al telefono con Luca Innocenzi, fantino del rione del Cassero.
Ricci: «Ma la vuoi proprio vince 'sta Quintana eh?»
Innocenzi: «Damoglie un pochetto di benzina, Umbè, che stavolta se andiamo a vince dio caro facciamo un macello. Io non ho mai vinto, fammi vince dài»
R: «La infiltriamo lunedì la cavalla»
I: «La roba gliela facciamo tutta insieme o no?»
R: «Anche gli altri prodotti, non ci stanno problemi».

Fai sparire tutto
Il veterinario Ricci parla con Maurizio Conti, del rione Contrastanga.
Conti: «Senti Umbe', il Testovis (un anabolizzante, ndr ) sempre due fiale?».
Ricci: «Sì, non cambiare niente, fatelo sul culo. Ma ci stanno un'altra volta quelli?».
C: «Dice che ci dovrebbero stare ancora i carabinieri, che ne so».
R: «Fai sparire tutto».
C: «Ah, quello sicuro».


[...]


Bombardala alla morte
Di nuovo il veterinario Ricci e il fantino Innocenzi.
Innocenzi: «Umbè, dovevi vedere ieri sera Naval come galoppava. Una cosa divina, guarda, ti giuro, divina».
Ricci: «Questo ti dice che tocca corre da fresca». (...)
I: «Lo sai invece che ho pensato? Può darsi che sto a di' una cazzata, però secondo me è la cosa più intelligente, va beh, a parte infiltrata prima della gara...».
R: «Quella bombardarla alla morte, damme retta».
I: «Sì sì, bombardarla proprio, a non... Portarla senza mezzo dolore che la cavalla soffre dentro».

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