Delitto di Garlasco: l'omicidio di Chiara Poggi, cronologia dei fatti e del primo processo

Sono passati più di quattro anni dall'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco. Ecco il riassunto della vicenda, all'indomani dell'apertura del processo d'appello che vede imputato Alberto Stasi.

alberto 5.jpg


Ieri è iniziato il processo d'appello per l'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007. Unico imputato Alberto Stasi, al momento dei fatti fidanzato della vittima.


Paola Ceretta su Notitia Criminis ci aiuta a ricostruire il delitto.

 Quasi certamente è stata Chiara ad aprire al suo assassino che l'ha aggredita, immediatamente, nell'ingresso. L'ha trascinata per le scale che portano in taverna, accanendosi su di lei con un'arma mai ritrovata, fino a sfondarle il cranio. E' stato, proprio, il fidanzato Alberto Stasi a trovare il corpo della ragazza e a chiamare i primi soccorsi.


I programmi giornalistici di approfondimento hanno più volte fatto ascoltare la telefonata. Eccola:



Sono davvero tantissimi i punti su cui in questi anni si è dibattuto: dall'alibi di Stasi, con le sue scarpe 'troppo pulite', all'arma del delitto che manca, passando per le tracce sulla bicicletta e il rapporto che univa i due fidanzati.


Senza contare un punto cruciale: il movente.


In attesa delle prossime udienze ecco la cronologia della vicenda, ricostruita da ZoneD'Ombra:


Il 16 agosto 2007 vengono resi noti gli esami autoptici: la ragazza è stata uccisa con un oggetto metallico non identificato tra le 11 e le 11.30.

Il 20 agosto 2007 Alberto Stasi viene ufficialmente indagato per omicidio volontario, con l'aggravante della crudeltà: rischia l'ergastolo.

Il 13 settembre 2007, Stasi, dopo aver revocato il mandato all'avvocato Giovanni Lucido, nomina 3 nuovi legali: il Prof. Angelo Giarda, e gli avv.ti Giuseppe e Giulio Colli.

Il 24 settembre 2007 Stasi finisce in carcere su provvedimento del Pm Rosa Muscio

Il 28 settembre 2007 Il Gip di Vigevano, Giulia Pravon, scarcera Stasi: gli indizi non sono sufficienti.

Il 16 novembre 2007 la consulenza tecnica dei Carabinieri del Ris dice che non ci sono tracce di persone estranee nella villa.

Il 20 dicembre 2007 c'è una nuova accusa per Stasi: detenzione e diffusione di materiale pornografico.

Il 16 aprile 2008, dopo 8 mesi viene dissequestrata la villa, i genitori di Chiara possono rientrare nella loro casa.

L'8 ottobre 2008 la Procura di Vigevano chiude l'inchiesta.

Il 3 novembre 2008 Stasi viene rinviato a giudizio.

Il 28 marzo 2009, a sorpresa gli avvocati di Stasi chiedono che il proprio assistito sia processato con il rito abbreviato.

Il 9 aprile 2009 inizia il processo. L'accusa chiederà 30 anni per Stasi; la difesa, l'assoluzione.

Il 17 dicembre 2009 la sentenza: Stasi viene assolto per insufficienza di prove.

Il 30 aprile 2010 Il ricorso in appello dei sostituti procuratori Rosa Muscio e Claudio Michelucci, unitamente a quello dell'avvocato di parte civile Gian Luigi Tizzoni. 3 sostanziali novità negli atti d'appello: la richiesta di un esame approfondito su un capello castano chiaro lungo 1,2 cm trovato nella mano sinistra della vittima; un riesame del martello sequestrato in casa Stasi; l'ampliamento della forbice per l'orario della morte.


Qui invece vi segnaliamo lo speciale di Crimeblog.

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO