Salvatore Parolisi ultime notizie: la Cassazione conferma la custodia cautelare in carcere

Il marito di Melania Rea resterà in carcere: è stata confermata per lui l'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

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La Corte di Cassazione ha confermato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per Salvatore Parolisi. Il caporalmaggiore è accusato di aver ucciso la moglie Melania Rea.

Riporta il Corriere che la difesa di Parolisi


"aveva scommesso molto su una prova che, a suo dire, avrebbe scagionato il suo assistito"


Secondo il legale Valter Biscotti, l'uomo non avrebbe ucciso


"perché quel giorno indossava una maglia a maniche corte mentre le indagini hanno refertato sulla coscia destra di Melania una striscia di sangue che sarebbe stata lasciata da un polsino di un indumento a manica lunga con zigrinature"


La Cassazione però non ha condivisto questa teoria, e ha bocciato il ricorso. Anche se i legali dell'uomo hanno sempre sostenuto che siano state sottovalutate diverse prove a suo favore.


Secondo gli inquirenti resta, alla base del delitto, il movente passionale legato anche "a intrighi che coinvolgerebbero Parolisi e le soldatesse che addestrava nella caserma di Ascoli Piceno".


A questo proposito Grazia Longo e Roberto Tallei hanno da pochissimo pubblicato il libro-inchiesta: "La donna del soldato - Tutta la verità sul delitto di Melania Rea".


Spiega Eleonora Bianchini su BloggerSenzaFrontiere che Ludovica P., la soldatessa che dal 2009 aveva una relazione con Salvatore Parolisi, ha rotto il silenzio. E ha raccontato ai due autori del libro:


"Mi fidavo di lui perché mi ha confessato tutta la sua vita, tutte le palle che ha dovuto raccontare. Poi però mi diceva che con me era diverso, che con me erasempre sincero perché si trovava bene. E io gli credevo. Credevo che lui fosse cambiato per me"


Ludovica si è detta assolutamente convinta dell'innocenza del marito di Melania Rea:


"Lo conosco da oltre due anni, so com'è fatto. Non ha mai portato con sé un coltello. Mai. Anzi sfotteva i suoi colleghi cheavevano l'abitudine di avere sempre dietro il coltellino ricevuto in dono dalle allieve a fine corso. Ho conosciuto Salvatore come uomo, ma anche come istruttore e so bene che in tasca non aveva coltelli. E poi, perché avrebbe dovuto uccidere la moglie?".


I giudici però, come abbiamo già detto, sono di diverso avviso.


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