Twitter news: la proprietà dei profili aziendali, il caso Phone Dog

La causa intentata da Phone Dog contro il suo ex blogger Noah Kravitz sta facendo discutere gli Stati Uniti.

phonedog.jpg Molto interessante la vicenda di Phone Dog, che ha sollevato la problematica della proprietà dei profili Twitter aziendali.

Stefano Caneva su Tweetblog ci spiega cosa è successo:


Per comprendere la storia bisogna partire dall'inizio, da quando Noah Kravitz, 38enne residente in California, è stato assunto nel 2006 dalla PhoneDog come blogger. Il suo compito consisteva nel recensire cellulari, scrivendo una propria opinione personale, e talvolta pubblicava anche video in cui smontava e rimontava apparecchi telefonici. Successivamente, probabilmente per ampliare il bacino d'utenza del blog, apre un account Twitter, chiamato @PhoneDog_Noah: in quattro anni totalizzerà ben 17mila Followers.


Poco più di un anno fa, il blogger decide di licenziarsi ma le parti restano in buoni rapporti e, come racconta lui stesso al New York Times, PhoneDog gli aveva proposto di mantenere l'account a patto che ogni tanto lo utilizzasse. Noah ha deciso di rinominare l'account, modificandolo in @noahkravitz: proprio questo fatto è alla base del contenzioso con l'azienda.


Quest'estate però PhoneDog ha presentato una denuncia, rivendicando la proprietà dell'account e dei Followers e accusando Noah di "appropriazione indebita di segreti industriali, controllo dell'account e ostruzione agli introiti economici".


L'esito di questa causa, che stabilirà a chi appartiene la proprietà degli account aziendali, potrebbe costituire un importante precedente.


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