Crisi Economica: un suicidio al giorno tra i disoccupati

Nel 2009, in Italia, ci sono stati 2.986 suicidi, con un incremento del 5,6% rispetto al 2008. Il più colpito dal fenomeno il Nord Italia.

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La crisi economica non svuota solo i portafogli, ma crea depressione. Da questo stato il passo successivo, spesso, è il suicidio. Se ne conta almeno uno al giorno tra i disoccupati: un record. L'indagine è stata condotta da Eures, l'Istituto di ricerche economiche e sociali, e s'intitola: "Il suicidio in Italia ai tempi della crisi. Caratteristiche, evoluzioni, tendenze".


La ricerca ha preso in esame il 2009, quando la crisi mondiale stava praticamente iniziando. Ebbene, in Italia ci sono stati 2.986 suicidi, +5,6% rispetto al 2008 (2.828 casi). Nel biennio precedente, la dinamica era stata decrescente.

L'incremento ha riguardato sia le donne (+1,6%, 643 casi), sia gli uomini (+5,6%, 2.343). Tra i disoccupati, i suicidi sono stati 357, con un +37,3% rispetto ai 260 casi del 2008. Di questi 357, 272 erano soggetti espulsi dal mondo del lavoro.


Il numero di persone che si sono tolte la vita per ragioni economiche nel 2009 ha raggiunto il valore più alto degli ultimi decenni: 198 casi, con una crescita del 32% rispetto al 2008 e del 67,8% rispetto al 2007. Resta stabile la fascia d'età in cui ci si suicida, quella degli anziani. E' il Nord del Paese il più colpito dal fenomeno (53,6%), contro il 18,8% del Centro e il 27,6% del Sud. Il Meridione, però, nel 2009 ha fatto registrare l'incremento maggiore (+11%). 

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