Cronaca Roma: i killer di Torpignattara sono magrebini, caccia alll'uomo per evitare la fuga

Si cercano due nordafricani, uno dei due sarebbe ferito. Intanto, il sindaco di Roma chiede di non abbassare la guardia dopo la loro cattura.

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Sono magrebini, e non romani, i due killer di Zhou Zeng e di sua figlia di nove mesi. L'identificazione è avvenuta grazie al video di una banca che ha inquadrato i killer mentre scappavano a bordo di uno scooter. Grazie alla borsa della rapina, è stato isolato il dna di uno degli assassini.

Uno degli esecutori del doppio omicidio sarebbe ferito. Attraverso le impronte lasciate sui caschi, i Ris stanno risalendo all'identità dei due. La morsa intorno a loro si è ormai stretta. Fondamentale per le indagini, anche il dna ritrovato sulla borsa strappata a Lia, la mamma di Joy, l'unica sopravvissuta. Nella borsa sono stati trovati anche 16mila euro, abbandonati dai killer di Torpignattara.

I soldi erano sporchi di sangue, ma sarebbero stati abbandonati perché i magrebini avevano paura di ritorsioni da parte della mafia cinese. Per fare luce del tutto sull'omicidio di Roma, gli investigatori stanno cercando di capire se i due nordafricani siano stati informati da qualcuno che, proprio quella sera, Zhou Zeng fosse in possesso di una grossa somma di denaro legata all'attività di money-transfer.

La mamma della piccola resta intanto ricoverata all'ospedale San Giovanni. Ieri ha saputo della morte della figlia e del marito: "Voglio morire come la mia bambina". Il sindaco di Roma Alemanno ha detto: "Bisognerà proseguire con i controlli anche dopo la cattura dei killer. Solo così, si potrà dare un segnale chiaro a tutte le bande territoriali, che ogni limite è stato superato e che devono cessare l'uso delle armi e il dilagante spaccio di stupefacenti". Oggi il primo cittadino di Roma avrà un incontro con la comunità cinese della capitale.

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