Naufragio Costa Crociere: si cercano i dispersi, class action del Codacons

Dopo il disastro della Costa Concordia, l'associazione dei consumatori Codacons ha già avviato le pratiche per una class action.

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Vi raccontavamo stamattina della nave da crociera Costa Concordia che si è incagliata nei pressi dell'Isola del Giglio.

L'ultimo bilancio del prefetto di Grosseto parla di tre morti accertati e una quarantina di feriti ricoverati in ospedale, due dei quali in gravi conidizioni. Ma sono una settantina le persone che mancano ancora all'appello.


Riporta Repubblica che


"il dato si ricava dai dati forniti dalle relazioni esterne del Comando generale della Capitaneria di porto, secondo cui sono state censite a Porto S. Stefano 4.179 persone. Persone che sicuramente non sono ancora a bordo del relitto. Le operazioni di ispezione si sono concluse infatti poco dopo le 12 senza che fossero scoperte persone all'interno dell'imbarcazione"


Inoltre:


"Alcune delle persone che risultano 'disperse' potrebbero però non essere sbarcate a Santo Stefano in quanto trasferite altrove in elicottero"


Il capo ufficio relazioni esterne delle Capitanerie di porto, il comandante Filippo Marini, ha detto:


"Sono tutti dati che stiamo verificando, serve prudenza, alcuni infatti sono stati trasferiti in elicottero"


E, secondo il prefetto di Grosseto Michele Laratta, il numero


"non è assolutamente certo visto che molte persone, durante la notte, hanno avuto ospitalità da parte degli abitanti dell'isola toscana. Stiamo andando casa per casa a cercarli, e il numero sicuramente diminuirà nelle prossime ore"

La Procura di Grosseto ha aperto un'inchiesta per naufragio, disastro e omicidio colposo. Al momento non ci sono indagati.


Intanto, come riporta il Corriere, il Codacons ha avviato le pratiche per una class action contro la società di navigazione.


Il presidente Carlo Rienzi ha detto in una nota:


"Si tratta di un incidente di inaudita gravità. Tutti coloro che si trovavano a bordo della nave hanno diritto a essere risarciti non solo per i danni materiali subiti (costo vacanza, beni personali persi o danneggiati, e ogni eventuale danni fisico), ma anche per quelli morali, come la paura e il terrore subiti, e per i rischi corsi in relazione all'incolumità fisica. Riteniamo che l'indennizzo non possa essere inferiore a 10.000 euro a passeggero".


LINK UTILI:
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