Kabul news: americani bruciano il Corano, esplode la violenza

Chiusa l'ambasciata statunitense a Kabul, violenze e proteste in tutto il Paese. Inutili e tardive le scuse della Nato al popolo afgano.

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Il rogo di alcune copie del Corano da parte di militari statunitensi nella base di Bagram, in Afghanistan (foto: infophoto), ha scatenato la violenza nel Paese, in particolare nella zona di Jalalabad. Il bilancio è di cinque morti e venti feriti. A Kabul, i manifestanti hanno dato alle fiamme un compound riservato a contractor stranieri. Sarebbe rimasa danneggiata una parte del Green Village, dove vivono e lavorano oltre 1500 contractor.


Colpi in aria alla periferia di Kabul sono stati fatti esplodere dalle forze di sicurezza per disperdere la folla di facinorosi. In via precauzionale, è stata chiusa l'ambasciata Usa nella capitale afgana, con i dipendenti all'interno.

La sede diplomatica a stelle e strisce ha dato la comunicazione attraverso Twitter, aggiungendo che sono sospesi temporaneamente tutti i viaggi. Sono arrivate pure raccomandazioni ai cittadini americani a mettersi al sicuro, mentre in strada si urla "Morte all'America".


Sempre a Kabul, 500 persone sono davanti al Parlamento e alla più grande base militare statunitense in città. A Jalalabad, un migliaio di studenti ha bloccato le principali vie di comunicazione. Violenze pure a Herat. Non sono state sufficienti le scuse da parte del generale John Allen, comandante della missione Nato in Afghanistan, che ha chiesto scusa al "nobile popolo afgano".

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