Nuove addizionali regionali e comunali 2012: busta paga snellita, in arrivo una maxistangata

Le addizionali regionali variano da Regione a Regione. Poi ci sono quelle comunali che prima o poi scatteranno in tutti i Comuni. Ecco quanto bisognerà lasciare allo Stato.

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Marzo, stipendio mio non ti conosco. O meglio, quello che si riceverà in busta paga sarà uno stipendio molto più leggero del solito. Colpa delle addizionali comunali e regionali 2012. Le prime peseranno in media 62 euro a persona, le altre variano da Comune a Comune. Alcuni di questi non le hanno ancora preparate, ma è solo questione di tempo.


Il Caf-Cisl nazionale ha fatto i conti precisi. Le addizionali regionali peseranno per lo 0.33%. Concretamente, chi percepisce 1.200 euro lordi al mese (15.600 all'anno), a partire dallo stipendio di marzo si vedrà ulteriori 51 euro trattenuti; e se il Comune ha già calcolato l'Irpef comunale, si potrà arrivare a 98 euro.

Le cifre trattenute crescono al crescere del reddito. Con 1.700 euro lordi al mese, l'aumento annuo dell'addizionale regionale sarà di 73 euro e con un eventuale incremento massimo, come a Catanzaro, dell'Irpef comunale, si arriverà fino a 139 euro annui in più.


Gli unici esclusi da questi aumenti sono i pensionati e i dipendenti con introiti talmente bassi da non dover pagare neppure l'Irpef principale. I pensionati che prendono fino a 7.535 euro all'anno e quelli oltre i 75 anni con reddito fino a 7.785. E i lavoratori con stipendio fino a 8.030 euro lordi all'anno.


Da non dimenticare che stiamo parlando dell'addizionale decisa nei mesi scorsi; l'aliquota base è stata infatti già aumentata e, sommata all'addizionale, darà vita a un vero e proprio salasso: in Campania, dove l'aliquota è al massimo, un lavoratore che percepisce 30mila euro lordi, pagherà 609 euro. Quasi il doppio di uno veneto.

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