Primo giorno di scuola: istituto Morvillo riapre nel ricordo di Melissa Bassi

Tornano oggi in aula le cinque ragazze di Mesagne che rimasero coinvolte nell'attentato del 19 maggio scorso

mesagnesagnesagne.jpg Riprendere, anche quando il dolore è ancora forte. Ricominciare una vita il più normale possibile, anche se il ricordo è ancora vivo. Siamo a Brindisi, scuola Morvillo Falcone. Oggi, accolte da applausi e abbracci dei compagni, sono tornare a scuola le cinque ragazze di Mesagne che rimasero ferite nell'attentato del 19 maggio scorso, occasione in cui invece perse la vita la giovane Melissa Bassi.

Le ragazze sono arrivate in autobus, alcune da sole altre accompagnate dai genitori. E c'era anche Veronica Capodieci, colei che per diversi mesi ha lottato tra la vita e la morte. È entrata tenendo per mano la sorella Vanessa, anche lei ferita nell'attentato: "La migliore medicina per superare lo choc di quanto accaduto a questa scuola è il lavoro e la progettualità - ha detto Rosanna Maci, dirigente dell'istituto - questi ragazzi hanno bisogno di ritornare subito alla normalità".


 


Certo è che risulta molto difficile parlare di normalità dopo quello che è successo: "Continueremo ad offrire un supporto psicologico a tutta la scuola - ha detto ancora la Maci - non solo agli studenti ma anche ai docenti e ai genitori. Siamo tutti ancora molto scossi per quello che è accaduto il 19 maggio scorso, ma bisogna andare avanti". E oggi i compagni di classe della compianta Melissa Bassi osserveranno un minuto di silenzio in sua memoria. A volte i ragazzi hanno una maggiore sensibilità anche degli adulti.


Foto infophoto.it

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