Stati Generali Nord: al Lingotto le 12 'tavole' della Lega

Dagli Stati Generali del Nord tenutisi a Torino emergono le 12 tavole della Lega, che riprendono vecchi slogan del Carroccio più alcune nuove proposte. Dodici progetti concreti, come cita il cartellone posto alle spalle di Roberto Maroni

Maroni234982389.jpg Al Lingotto di Torino sono andati in scena gli Stati Generali del Nord, grande convegno indetto dalla Lega Nord ma che ha visto ospiti anche non 'lumbard'. E, punto focale della due giorni, è stata la presentazione del manifesto del Nord da parte di Roberto Maroni, attraverso dodici progetti fondamentali.

In cima ai desiderata del Carroccio c'è l'Euroregione Nord, che dovrà essere per Maroni la locomotiva dell'Europa delle Regioni. Forte l'antistatalismo, come quando si chiede che al Settentrione resti il 75% dei contributi versati e si pretenda il taglio di un milione di dipendenti pubblici. Ma Maroni ce l'ha anche con l'Ilva. "I trenta miliardi di euro, che tutti gli anni vanno a imprese che non hanno futuro, ai grandi insediamenti industriali, quelli che abbiamo visto in questi giorni, ahimé nelle cronache, l'Ilva di Taranto e altri insediamenti creati lì per distribuire reddito, non per creare sviluppo".

In precedenza era stato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ad attaccare duramente i cosiddetti sprechi del Sud. "L'Europa ha detto agli Stati membri: attuate il pareggio di bilancio. L'Italia, che è l'Italia dei Pulcinella, dei grandi equilibri, che cose che ha detto? Ma se noi facciamo il pareggio di bilancio c'è mezza Italia che non ce l'ha il pareggio di bilancio. Ci inventiamo il patto di stabilità, cioè il Nord paga ancora per chi è cialtrone".

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