Angela Celentano oggi: mail dal Messico, non è una bufala

I genitori della bambina scomparsa 16 anni fa sono stati due ore in Procura, l'avvocato: "C'è grande ottimismo".

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"L'indagine sul ritrovamento di Angela Celentano non è assolutamente chiusa". Lo dice Luigi Ferrandino, legale della famiglia, dopo due ore passate alla procura di Torre Annunziata da parte della mamma e del papà della bambina scomparsa 16 anni fa sul Monte Faito.


Viene infatti considerata credibile la mail che arrivò dal Messico il 25 maggio del 2010: a scriverla una ragazza che diceva di essere Angela. "Al momento non è stata etichettata come una bufala" ha spiegato l'avvocato.

La convocazione in procura è arrivata due giorni dopo che i genitori di Angela hanno parlato alla trasmissione tv "I Fatti vostri", facendo riferimento proprio alla mail scritta da Celeste (Angela), la ragazza che diceva di trovarsi in Messico, di stare bene e di non voler più essere cercata.


"Ci siamo incontrati con il procuratore Raffaele Marino, con il sostituto Francesco De Tommasi, con gli investigatori che sono andati in Messico - ha aggiunto il legale della famiglia Celentano - il procuratore Marino ci ha detto in maniera chiara che l'indagine non è affatto chiusa. Non solo, ci hanno riferito che sul computer dal quale sono partite le mail di Celeste, e dove è stato cancellato il profilo Facebook della ragazza, non è entrato nessun hacker". E ancora, indagini approfondite, saranno fatte sulle foto che Celeste ha inviato. "Non sappiamo se questa ragazza esiste, non sappiamo dove sta, si devono fare approfondimenti esami per vedere se le foto sono reali. Ci sono una serie di vuoti investigativi, dovuti anche alla difficoltà di comunicazione con il Messico, che andranno a essere colmati".


"Il grande ottimismo della famiglia - ha chiosato l'avvocato - deriva dal fatto che gli investigatori hanno detto che faranno di tutto per rintracciare Angela. Al momento, di significativo non c'è nulla, ma c'è chi lavora per scoprire la verità e ritrovato Angela".


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