Guardie e ladri: adulti contro bambini, da Padova al Texas

Gli adulti stanno trattando i bambini peggio di criminali: da Leonardo portato via a forza dalla polizia a Padova a Jocelyn, a cui la madre ha incollato le mani al muro in Texas, dal 19enne autistico veronese scambiato per spacciatore a molti altri.

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Il piccolo Leonardo trascinato a forza, dalla polizia, lontano dalla madre e sbattuto in una comunità. Una madre del Texas che per punire la figlia le attacca le mani al muro con la colla, un'ex poliziotto abusa di una ragazzina disabile psichica di 15 anni, un ragazzo di 19 anni, autistico, viene scambiato per uno spacciatore, trascinato in ospedale e sedato. Infine, lo stesso perito del tribunale di Venezia, Rubens De Nicola, che ha firmato l'allontanamento di Leonardo, ha già internato, da 3 mesi, un altro ragazzino, 12 anni, per lo stesso motivo: la madre lo manipolava contro il padre. Ma non si diceva i bambini non si toccano?

La storia di Leonardo la conosciamo tutti. Quello che sconcerta, oltre al fatto in sé, è il continuo sottolineare che è per il bene del bambino, perché affetto da patologia: come il 90% dei bambini nel mondo, preferisce stare con la mamma; sono le risposte dei poliziotti, abbiamo fatto il nostro dovere, eseguivamo gli ordini; il rimpallo di responsabilità, per le gambe lo teneva il padre, per le braccia un assistente sanitario; l'incivile esecuzione dell'ordinanza del tribunale di Venezia, oltre alla pervicacia e alla solerzia nel portarla a termine. Anche ai criminali più pericolosi, ai politici corrotti o collusi con la mafia viene riservato lo stesso trattamento?

Nel Texas, un anno fa, Elizabeth, madre 23enne di 5 figli, ha incollato al muro le mani della figlioletta Jocelyn, 2 anni, con una colla simile all'Attack. La piccola era rea di non aver imparato a fare pipì nel vasino. Dopo 2 giorni è stata trovata in coma con delle lacerazioni permanenti alle manine. Oggi, ottobre 2012, Jocelyn vive con la nonna e gli altri 4 fratelli. Mamma Elizabeth, invece, è stata condannata a 99 anni. Lei sperava nella grazia. Pensava bastasse ammettere di essere un mostro e di essere disponibile al pubblico ludibrio. Invece, per almeno 30 anni resterà dietro le sbarre, secondo le leggi Usa.

A Como, qualche giorno fa, un ex agente di polizia di 55 anni è stato sorpreso in un parcheggio mentre, in auto, consumava un rapporto sessuale con una ragazzina di 15 anni, che soffre di disagio psichico. L'uomo, accusato di violenza sessuale, si è giustificato dicendo che l'adolescente era consenziente. I 2 si sono conosciuti sul web, l'uomo si sarebbe spacciato per un ventenne e quello era il loro primo incontro non virtuale. Cosa succederà a questa 15enne? Verrà internata come sexaddicted? L'ex poliziotto cosa dirà, io sono un poliziotto e voi non siete nessuno? (Ergo: posso fare quello che mi pare?)

A 19 anni non si è più bambini. Lo si è ancora meno se si è alti 2 metri. Ma se si è autistici, si ha bisogno di essere accuditi come se un bimbo. A Verona, nel settembre scorso, un ragazzone di colore di 19 anni, figlio di immigrati camerunensi, nato in Italia, abbandona la mano della mamma per cercare un bagno. Lei cerca di stargli dietro, un po' impacciata dai sacchetti della spesa, ma lo perde di vista. Lo ritroverà diverse ore dopo in un pronto soccorso. Alcuni agenti hanno deciso che era uno spacciatore che non capiva l'italiano e aveva ingerito degli ovuli contenenti stupefacenti. La certezza delle ipotesi dei poliziotti si basa sul mutismo del ragazzo. Nessuno si preoccupa di controllarne l'identità. Lo sedano, con farmaci che gli provocanio reazioni allergiche, lo tormentano di lastre per trovare gli ovuli da asportare. Gli procurano un gravissimo trauma che rischia di compromettere anni di terapie. Per ora, il 19enne non vuole più uscire di casa.

E' notizia di oggi che Rubens De Nicola, perito ausiliario del consulente tecnico del tribunale di Venezia, ha firmato sia il ricovero di Leonardo che quello di un altro ragazzino di 12 anni, già internato 3 mesi fa con la stessa patologia, la sindrome da alienazione genitoriale (pas). La diagnosi è sempre la stessa: la mamma ha manipolato il figlio contro il padre. Per questo 12enne sono intervenuti i carabinieri ma non nello stesso modo incivile e traumatico di Leonardo. La sostanza, però, non cambia. Il bambino non è stato ascoltato ed è stato rinchiuso in una comunità per subire lo stesso trattamento che sarà riservato a Leonardo: resettare i suoi affetti.

I bambini non si toccano è un vecchio adagio che, a quanto pare, oggi non ha più valore. Retaggio di un'educazione, di una mentalità d'antan, fuori moda per questi tempi, ormai, post contemporanei che nel vecchio gioco a guardie e ladri, le prime rimangono figure autorevoli come genitori, forze dell'ordine e giudici, i ladri, invece, sono i bambini, trattati come criminali.


(Photocredit: Archivio personale)

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