Anonymous vendica il suicidio di Amanda T e fa guerra ai pedofili

Amanda, 15 anni, si è suicidata dopo una persecuzione di 3 anni e il suo seno nudo spalmato sul web. Gli hacktivisti di Anonymous la vendicano pubblicando nome e indirizzo del suo stalker e rinfocolando la guerra ai pedofili.

Immagine di anteprima per Anonymous.JPG


Il web surclassa la polizia? In questi giorni Anonymous, il collettivo di hacktivisti più famoso, ha riacceso la sua guerra contro i pedofili. A ridare fuoco alle polveri il recente suicidio di Amanda Todd, 15enne di Vancouver, che non ha retto a 3 anni di persecuzione e alla vergogna di vedere il suo seno acerbo online. Con uno straziante video muto, Amanda racconta la sua agonia, affidandosi a una serie di bigliettini. Un giro all'inferno e ritorno ma qualcuno ha deciso che all'inferno ci doveva restare, per sempre, e si è accanito contro una ragazzina troppo ingenua e forse ancora innamorata delle favole con il principe azzurro che arriva a salvarti. L'ha fatta a pezzi finché Amanda ha fatto a pezzi se stessa.

Così ci ha pensato Anonymous. Già lo scorso anno, con l'operazione DarkNet, gli hacktivisti colpirono una quarantina di siti pedopornografici oscurandoli, pubblicando i nomi di 1500 pedofili che trafficavano con immagini di bambini, anche sotto i 5 anni e preadolescenti, costretti a pose e atti sessuali, anche con adulti. Il colpo da maestro è stata la distruzione del sito Lolita City. Per Amanda, Anonymous è riuscito a rintracciare e mettere online il nome, il cognome e l'indirizzo dell'uomo che le ha reso la vita talmente insopportabile da non volerla vivere più. A soli 15 anni. Al terzo tentativo, dopo un bicchiere di candeggina e un'overdose, è riuscita a lenire il suo dolore per sempre. Prima ha lasciato un testamento video straziante.



A 12 anni è stata agganciata su facebook con complimenti e dolcezza. Lui l'ha convinta a fargli vedere il seno per un attimo, quello che in gergo adolescenziale viene chiamato flash. Un anno dopo si fa vivo ricattandola, deve esibirsi in webcam per lui altrimenti il suo seno verrà spalmato sulla rete. Non importa se Amanda accetta o no perché la cattiveria umana non ha limiti e la foto appare sul web. Glielo comunica la polizia durante le vacanze di Natale, bussando alla sua porta alle 4 della mattina. Depressione, ansia. Cambia scuola, città, amici. Ma non serve. Il suo stalker la trova sempre e la dileggia. Amanda deve vivere nella vergogna e nel disprezzo generale. Incontra un nuovo amore ma la ragazza, o ex ragazza di lui, la picchia in pubblico e, ancora una volta Amanda è sola ed emarginata. Sono sola, ho bisogno di qualcuno, scrive in uno dei suoi disperati biglietti, mentre il video e la sua storia si avviano alla conclusione.

In tutta questa terribile vicenda, i genitori dov'erano? I soliti psicologi, assistenti sociali, insegnanti, che fine hanno fatto? Una ragazzina di 15 anni che tenta 2 suicidi sarebbe da guardare a vista. E quell'orribile uomo, pare sia un ragazzo di 32 anni, che l'ha torturata, continua tranquillamente la sua vita? L'ha già fatto con altre ragazzine? E l'altra ragazza che non si è risparmiata nulla per diventare l'ennesima aguzzina di Amanda? Perché le forze dell'ordine non l'hanno fermato prima? A quanto pare, lo stalker di Amanda si muoveva in superficie, su facebook e non nel deepweb, la rete illegale e segreta, di difficile accesso anche per l'FBI, nonostante i suoi mezzi altamente sofisticati, dove alloggiano i pedofili e dove gli hacker riescono a stanarli, muovendosi nei medesimi meandri virtuali.

Dopo la pubblicazione delle generalità del killer di Amanda, non mi viene in mente un appellativo migliore, il popolo della rete si è scatenato a tal punto da allertare gli inquirenti canadesi: temono un linciaggio reale, dopo quello virtuale. Al pubblico ludibrio sul web può seguire la giustizia fai da te? Del resto, lui ha causato la morte di Amanda mettendola alla gogna sul web. E' giusto che si sappiano nomi e cognomi di queste persone? Sono dei criminali o malati psichici? Non gli pesa sulla coscienza la morte di Amanda? Ma gente di questa risma una coscienza ce l'ha?


(Photocredit: Archivio personale, video di Amanda Todd)

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO