SMAU 2012: fra standiste in mini e maxi stand

La 49.a edizione di SMAU era la prima a cui partecipavo da 'inviato', pur senza capirci la famosa 'acca' di modernità digitali e macchine ipertecnologiche: e, fra gli stand, anche un invidiabile numero di affascinanti standiste

standisterts001.jpg Ero come un pesce rosso in un acquario di acqua salata allo SMAU sebbene, pur comprendendo la metà di quello che mi circondava, mi sarei aspettato un taglio motlo più internazionale a quella che dovrebbe essere la grande fiera della tecnologia e dell'informatica.

Invece gli stand più interessanti erano quelli delle regioni, dal Friuli alla Puglia passando per il Trentino, la Sardegna e la Toscana. Splendide standiste, quelle non mancano mai, accanto all'avveniristico Poli Hub, progetto della Fondazione Politecnico di Milano, che intende mettere a disposizione degli aspiranti imprenditori nuovi spazi e programmi formativi.


Intanto, secondo le previsioni della School of Management del Politecnico di Milano: "Le stime per il 2012 sul mercato italiano parlano di oltre 32 milioni di smartphone, 2,5 milioni di Internet Tv e 2,9 milioni di tablet - afferma infatti Andrea Rangone, coordinatore dell'Osservatorio Smau -. Numeri che cresceranno rispettivamente a quasi 50 milioni, 11 milioni e 12 milioni nel corso del 2015". Un altro dato di concretezza arriva ancora dall'Osservatorio del Politecnico milanese, secondo cui un investimenti di 300 milioni di euro in start up si tradurrà in un impatto sul PIL di circa 3 miliardi di euro fra dieci anni.

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