Ddl diffamazione Sallusti: in Senato tra le polemiche, Fnsi parla di censura

Tra le accuse di voler mettere il bavaglio al giornalismo italiano e di voler far pagare cifre spropositate di multa, oggi è iniziata la discussione.

150939974.jpg


Aula del Senato praticamente deserta questa mattina. Eppure si cominciava a discutere del ddl diffamazione, com'è ormai conosciuto. Eppure le polemiche sono iniziate ben prima che si cominciasse a parlare. 


Maria Elisabetta Alberti Casellati (Pdl) dice che è "auspicabile" l'approvazione di questo provvedimento nato per evitare il carcere all'allora direttore di 'Libero' Alessandro Sallusti (credit image by Getty Images). Vincenzo Vita, del Pd, chiede che il testo venga modificato: "Così com'è, non lo voterò mai". 

Alberto Maritati (Pd) dice che non è in discussione la libertà di stampa, ma solo l'ipotesi di "reati" che come tali vanno puniti. "Non c'é nessuna lesione", secondo Maritati, neanche per quanto riguarda la parte della normativa che punta a disciplinare la 'diffamazione' sul web. Vannino Chiti, poi, uno dei firmatari del ddl insieme a Maurizio Gasparri, sembra averci ripensato e ai suoi in Transatlantico propone di cambiare il testo almeno per quanto riguarda la pena pecuniaria che, secondo lui, "non dovrebbe superare i 50mila euro".


"Dovremo tornare al testo scheletrico iniziale senza avventurarci per strade oscure. Ci apprestiamo a rivedere il testo alla luce dei nostri emendamenti". E' quanto afferma il responsabile Giustizia dell'Idv Luigi Li Gotti. E aggiunge: "E' molto pericoloso aver aggiunto le testate online. I siti informatici sono spesso interattivi, collegati con migliaia di persone e si rischierebbe di creare un obbligo di rettifica su cose scritte da altri". 


Spunta poi anche la voce dei Radicali, favorevoli al carcere per i giornalisti che diffamano. Ma il decreto rivisto e corretto, cosa prevede esattamente? Dopo aver descritto il clima di Palazzo Madama, sarà meglio darci una scorsa.


DECRETO SALVA-SALLUSTI: La proposta è di sostituire il carcere con una multa minima di 5mila euro. Fino a un massimo di 100mila. Oltre naturalmente all'obbligo di rettifica per chi ha diffamato. Queste ultime vanno pubblicate senza commento. Le stesse pene e gli stessi obblighi valgono per i giornali online. A essere colpiti sono pure gli editori: oltre all'eventuale risarcimento del danno, potranno perdere i contributi pubblici. 


FNSI PROTESTA: Per la Federazione nazionale della stampa italiana questa sarà "una legge bavaglio". Si grida alla censura, insomma. "Una legge - ha detto il segretario del sindacato dei gioralisti, Franco Siddi - grave come non si era mai visto, a questo punto è meglio lasciare le cose così come sono". La Fnsi "non può accettare - ha ammonito il presidente del sindacato Roberto Natale - che si stabilisca una sanzione smisurata che renda l'informazione asservita, non in grado di portare avanti inchieste e servizi scomodi al potere: gli editori saranno indotti a parlare con i loro direttori per bloccarli".


DIRITTO ALL'OBLIO:  C'è anche una norma sul diritto all'oblio per i diffamati: potranno chiedere la cancellazione dei contenuti diffamatori da siti Internet e motori di ricerca. Se defunti, il diritto passa agli eredi o al "convivente". Apertura ai gay? L'autore dell'emendamento apporovato in commissione, il senatore del Pdl Giuseppe Valentino, è cascato dalle nuvole: "Coppie di fatto? Un refuso, lo correggeremo".


Daniela Santadeché e Alessandro Sallusti pizzicati mano nella mano Daniela Santadeché e Alessandro Sallusti pizzicati mano nella mano Daniela Santadeché e Alessandro Sallusti pizzicati mano nella mano Daniela Santadeché e Alessandro Sallusti pizzicati mano nella mano


LINK UTILI:
Legge bavaglio: "I blog non devono essere registrati in Tribunale", assolto Carlo Ruta


Carlo Ruta, censura di un blogger: una legge del 1948 e la condanna di stampa clandestina


DDl intercettazioni 2012: torna la legge "ammazza blog", il bavaglio alla rete


Il Giornale a Der Spiegel: "Noi Schettino, voi Auschwitz". Vergogna! 



  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO