Regione Lombardia: quell'utilissimo ma imbarazzante peso del voto cattolico

Gabriele Albertini a un bivio: candidarsi con il Pdl oppure no? Essere l'uomo del centrodestra e, se sì, di quale centrodestra? Sarà più ingombrante o più necessaria la Lega Nord? Ai posteri la sentenza

GabAlbGetty.JPG Cosa farà Gabriele Albertini in vista delle prossime elezioni regionali? Ma soprattutto, cosa vorreste, voi elettori, che lui facesse? Difficile leggere nella sfera di cristallo dell'ex sindaco di Milano, forse il più apprezzato primo cittadino della Madonnina degli ultimi anni, sicuramente il migliore nel suo primo mandato dai tempi di Carlo Tognoli.

Come sempre istrionico nella sua naturalezza, l'Albertini di questi giorni apare candido ma fermo, pronto ad accettare quella che appare come l'unica candidatura possibile del Pdl, ma altrettanto pronto a mettere una valanga di paletti nei confronti della Lega Nord. Il che potrebbe sparigliare parecchio le carte in tavola. Non ci tiene a dare le cose per scontate, Albertini, a passare per l''uomo' di qualcuno. L'ex sindaco vuole innanzitutto fare capire che a lui le camarille delle alleanze non gli piacciono. Il che però, lo porterebbe a stringere ben altre camarille, proprio quelle che magari potrebbero renderlo inviso proprio a quello che dovrfebbe essere il suo elettorato naturale. Il tutto si basa infatti sul potenziale di quello che potrebbe essere il voto dei famosi 'moderati'. Che ancora, in Italia, non si è ben capito quanto corrispondano con il centro destra.


L''imbonitore' Pier Ferdinando Casini sta infatti cercando di seminare a piene mani il verbo cattolico, rifondando una sorta di novella DC che possa ricompattare voto cattolico e centro destra liberale, strappandolo al Pdl alla deriva, e magari, solo così, permettendosi di poter ignorare la Lega. Difficile dire se questa ricetta possa essere vincente. La mia opinione è che ormai qualsiasi tentativo di unione con un partito cattolico 'dichiarato' sputtani anche le migliori intenzioni. Per il 'buon nome' di un partito, i cattolici è meglio che ci siano, ma è ancora meglio se non si vedono. Succede a destra, e succede ancora di più a sinistra dove, a fianco della falce del martello, nella riluttanza generale, da diversi lustri si è ormai accettato di sobbarcarsi questi antipatici e (per loro) puzzolenti compagni di viaggio. Ma utilissimi per prendere il potere. (credit image by Getty Images)

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