Province italiane cancellate: approvato decreto, 51 le nuove province

Scaglionate le scadenze, nel 2014 il tutto dovrebbe essere completamente a regime. Con l'eccezione delle regioni a statuto speciale.

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Le province italiane saranno 51, aree metropolitane comprese. Un taglio monstre quello deciso dal governo. L'approvazione del decreto legge è stato annunciato con un tweet da parte di Filippo Patroni Griffi, mentre la riunione dell'esecutivo è ancora in corso.


Il riordino delle Province "è di tipo ordinamentale e strutturale, nella logica avviata con la spending review", ha riferito Patroni Griffi a Palazzo Chigi dopo l'approvazione del provvedimento. 

"Dalle 86 province di Regioni a statuto ordinario arriveremo a 51 province, comprensive delle città metropolitane". "Il processo è irreversibile - ha aggiunto Patroni Griffi - e da gennaio verranno meno le giunte provinciali". "Il governo si è mosso tra spinte al mantenimento dello status quo e spinte alla cancellazione totale delle Province".


Con il riordino, il governo pensa di risparmiare 40 milioni di euro l'anno. Per garantire il trapasso tra un sistema e l'altro, l'esecutivo ha deciso delle scadenze diverse. Vediamole. 


Da gennaio e coerentemente con la governance, verranno meno le giunte provinciali e nella fase di transizione sarà possibile per il Presidente delegare non più di tre consiglieri. Questo fino a quando il sistema non andrà a regime nel 2014. Nel novembre 2013 si terranno le elezioni per decidere i nuovi vertici.


"Dal 1° gennaio 2014 - spiega la nota di Palazzo Chigi - diventeranno operative le città metropolitane, che sostituiscono le province nei maggiori poli urbani del Paese realizzando, finalmente, il disegno riformatore voluto fin dal 1990, successivamente fatto proprio dal testo costituzionale e, tuttavia, finora incompiuto". Sul riordino delle Province delle Regioni a statuto speciale "ci occuperemo in seguito, visto che la legge sulla spending concedeva a queste realtà 6 mesi di tempo in più". Lo ha detto il ministro Patroni Griffi a Palazzo Chigi, aggiungendo che "la Sardegna ha già provveduto mentre la Sicilia ora è impegnata su altro".


Per chi ricopre cariche in organi comunali e provinciali, il dl prevede il divieto di cumulo degli stipendi: bisognerà scegliere se mantenere uno o l'altro. Inoltre vengono aboliti gli assessorati e si stabilisce che gli organi politici dovranno avere sede esclusivamente nelle città capoluogo.


Italia: 51 nuove province, ne spariscono 35 Italia: 51 nuove province, ne spariscono 35 Italia: 51 nuove province, ne spariscono 35 Italia: 51 nuove province, ne spariscono 35 Italia: 51 nuove province, ne spariscono 35


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