(S)pregiudicata: imparare a scrivere la propria sensualità

(S)pregiudicata, un corso di scrittura creativa per imparare a esprimere la propria sensualità, ideato da un 'manipolo di squinternate' che hanno fatto dell'ironia la propria filofia di vita.

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Hanno detto di loro attenzione, queste donne sono pericolose, "perché sappiamo stupire portando a galla il lato erotico del quotidiano con ironia e sensualita", spiega Beatrice Pazi, una delle Keep Calm and Have Sex, un manipolo di squinternate che ha deciso di mettere a soqquadro la città di Milano (e a breve l'Italia intera) come si legge sul loro sito. Le ragazze, però, non sono avare e hanno deciso di mettere a disposizione la loro saggezza in un corso di scrittura creativa (S)pregiudicata che si terrà il 17 e il 18 novembre al San Vittore Cocktail Bar di Milano. Un pretesto per parlare di sensualità. Guest star il noto scrittore noir Raul Montanari.

L'erotismo e la sensualità "sono ancora un tabù perché siamo figli di un'educazione cristiano-cattolica", spiega Beatrice Pazi senza alcun intento polemico. "La sessualità è un gesto naturale, liberatorio, emozionante che vivi carnalmente ovunque è possibile". La sensualità, invece, "è un atteggiamento mentale, un talento" che si esplicita nel quotidiano. "E' una qualità innata ma la si può, anche, acquisire".

Regola numero 1: "la prima persona con cui essere sensuale è se stessi. Devi sentirla dentro di te e sarà come un profumo che lascia la scia, illuminando gli altri". Insomma, c'è speranza un po' per tutte. "Pablo Ardizzone, male up artist dei vip dice sempre: non esistono donne brutte, esistono donne pigre".

La seduzione è figlia della sensualità e "nella vita aiuta, senza abusarne. Ti rende più piacevole nelle relazioni sociali, nel lavoro". E' come un cerchio: sensualità, seduzione, sessualità. Purtroppo, però, "esistono sesso e amore senza sensualità", il primo "manca di appeal", il secondo diventa "grigio".

Regola numero 2: "l'ironia è sexy, bisogna prendersi in giro tanto". E' la filosofia pink, per chi volesse saperne di più può consultare il sito Erotic Pink. Le Keep Calm and Have Sex hanno deciso di approfondire questa teoria: "ci siamo trovate a bere un calice di vino e a parlare di sensualità". Perché non divulgare tanto sapere? "Siamo tutte scrittrici, giornaliste, addette stampa. Da noi regna sovrana la parola" quindi è venuto naturale inventarsi una due giorni in cui insegnare a "comunicare/scrivere" la/di "sensualità".

La location è stata scelta perché  il San Vittore Cocktail Bar è un posto "in cui ci troviamo a nostro agio", spiega Beatrice, (S)pregiudicata "perché siamo vicini a San Vittore, dove ci sono i pregiudicati", interviene Bea Buozzi, una delle docenti, ma anche "perché le donne non devono essere prigioniere dell'ispirazione ma portatrici sane" e "perché bisogna avere il coraggio di saper scrivere e dire quello che si pensa senza retorica".

In cattedra si alterneranno sessuologi, scrittori, style director e addetti stampa. In particolare, Beatrice Pazi terrà un seminario su 101 modi per sedurre i giornalisti. "Il discorso sesso, fino a pochi anni fa, era quasi censurato mentre adesso c'è una certa apertura dei media". Sofia Natella, scrittrice, insegnerà a scrivere una lettera d'amore, pratica ormai desueta nell'era dei 140 caratteri. E proprio sulla sensualità nel mondo dei social network, creatura della rete, si focalizzerà il seminario di Bea Buozzi, forte della sua esperienza con il libro Beati e Bannati, uscito per Perrone.

I social network "ti danno l'opzione di conoscere e di piacere molto più ampia" di quella vis à vis. "Puoi crearti un'identità che non hai, puoi entrare in contatto con persone prima inarrivabili, lontane dalla nostra vita quotidiana. Basta la parola" come recitava un vecchio slogan della Falqui (sempre per essere ironici). "E' la parola che fa la differenza, è il mezzo più potente, perché la foto può essere, anche, farlocca. Infatti, emergono coloro che lavorano con le parole". Insomma, il profilo di Facebook, se lo si sa usare bene funziona come una specie di carta di identità che gli altri possono visionare per conoscere le tue caratteristiche e decidere o meno di conoscerti. "Si perde quella componente di mistero, il fascino della scoperta dell'incontro dal vivo".

Ma non c'è solo Facebook nella galassia dei social network. Bea ne traccia un profilo geografico, tanto per restare in tema, esilarante. "Facebook è la culla dei narcisi, dove ostenti tutto quello che fai. Twitter tre è più professionale e ha un input pubblico". Puoi seguire chi vuoi ma puoi comunicare privatamente solo con i tuoi follower. "Instagram è il regno dei guardoni e degli esibizionisti. Forsquare è il mondo dei fighetti e degli snob" che ti fanno sapere in ogni momento della giornata dove sono. "Google + ha dietro la potenza di Google ma non è un fenomeno". Per tutti vale la stessa regola "la sensualità sta, anche, negli occhi di chi ti guarda e ti legge".

A (S)pregiudicata si sono iscritti in massa, la maggior parte sono donne "perché sanno mettersi in discussione" ma c'è, anche, qualche uomo "curioso". Sono arrivati sulla scia di Cinquanta sfumature di grigio? "La James è una casalinga disperata della provincia anglosassone che è stata la volpe delle volpi. Ha ripreso la favola più stupida dell'universo, La bella addormentata nel bosco, e ha messo la maschera del lupo al principe. La trama è scontata e con parecchi buchi, lo stile è sciatto, sembra scritto da una bambina di quinta elementare. La sua forza sta nell'aver catturato persone che non hanno mai letto un libro, i pigri e gli indifferenti. E ha avuto ragione lei". Bea, che nello stesso periodo ha pubblicato il suo secondo libro Sesso e volentieri per Morellini, è convinta che l'onda lunga delle Cinquanta sfumature continuerà per tutto il 2013 dove il "mamy porn e il pruriginoso" saranno di gran moda.

Bea, la James, se la immagina "a fare plumcake" più che come nuova icona dell'erotismo letterario. "Manca totalmente di ironia che è parte essenziale della sensualita". E non mancherà durante le lezioni di (S)pregiudicata, che si concluderà con la lectio magistralis di Raul Montanari sul noir nel boudoir. Ma non è finita qui: ci sarà una performance con lettura di poesie e novelle erotiche e una festa en travesti dedicata al film di Blake Edwards, Victor Victoria (1982), con protagonista Julie Andrews nei panni di un conte polacco. Tanto per continuare a prendersi un po' in giro. Regola numero 2, ricordate?

Per saperne di più www.keepcalmandhavesex.it


(Photocredit: Archivio personale)

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