Silvia Deaglio, le minacce e i rivoluzionari di zona Fiera

Ammettiamolo: siam tutti pasdaran del Movimento Fronte Rivoluzionario, l'unica differenza è che non abbiamo gli indirizzi a cui inviare le nostre missive. Quante volte avete pensato la frase: "Quando arriverà il furore del popolo saranno c... amari"?

ForneroDeagliofiglia.jpg Ed eccola qui, la pericolosissima lettera di minacce contro la figlia di Elsa Fornero. Che, se uno ci pensa poi, sembra un evento quasi consequenziale. Anche perché finora le minacce vere, agli italiani, peraltro seguite dai fatti, le ha propinate proprio la signora ministro. E allora uno si aspetta una reazione giacobina, del tipo 'ti massacriamo, ti apriamo, ti appendiamo", roba rivoluzionaria insomma. Invece...

In una busta a firma di tale Movimento Fronte Rivoluzionario, un nome di quelli che trent'anni fa avrebbe usato tritolo, molotov e Hazet 36, eccoti il foglio che 'spacca'. Il messaggio è chiaro e inequivocabile "Quando arriverà il furore del popolo saranno c... amari". A leggere le agenzie resto con quel mezzo sorriso attonito alla Vilcoyote: questa sarebbe la minaccia? Ma questo è quello che dico io tutti i giorni! E' quello che ascolto dal panettiere, quello che mi dice il fruttivendolo, lo sento al bar e al supermercato, dalla salumaia e in tintoria. Vuoi vedere che la zona Fiera di Milano si sia trasformata, negli ultimi dodici mesi, in un pericolosissimo nucleo combattente di terroristi extraparlamentari?


Ma giusto per capire quale sia il profilo di una 'ragazza assolutamente non choosy', andiamo a leggerci quanto scrive Indymedia Italia - independent media center: "Silvia Deaglio, classe 1974, brillante (di luce riflessa però) ricercatrice in genetica medica, professore associato alla facoltà di Medicina dell'Università di Torino, il medesimo ateneo in cui insegnano, ad Economia, i suoi augusti genitori, mamma Elsa e papà Mario Deaglio. E giusto per non rompere la tradizione del casato si è sposata con un alto dirigente di banca, Giovanni Ronca, responsabile dell'area Nord-ovest di Unicredit. Ma a scatenare voci maliziose è l'incarico di "responsabile unità di ricerca" assegnatole dalla HuGeF, fondazione che ha come mission la ricerca di eccellenza e la formazione avanzata nel campo della genetica, genomica e proteomica umana. Una benemerita istituzione creata e finanziata dalla Compagnia di San Paolo, ente del quale la Fornero è stata vicepresidente (2008-2010) e per conto della quale è stata designata alla vicepresidenza della banca Intesa, carica lasciata solo dopo aver ricevuto la nomina ministeriale".


Sempre Indymedia Italia si pone poi una domanda retorica, che immagino vi sarete posti anche voi, visto che me la sono posta anch'io: "Dove sarebbe la ricercatrice doppiostipendista mangiadenarostatale superraccomandata senza mamma papà e marito? Risposta: a fare la cameriera al McDonald, e forse nemmeno, oppure a far parte del 30% di italiani disoccupati!". Allora, sono quelli di Indymedia che sono troppo 'birichini' oppure magari c'è qualche motivo per incazzarsi? Ma forse sono io troppo permeato dai pensieri rivoluzionari che allignano in zona Fiera a Milano...

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