Supereroi, coppole, baci proibiti: la politica italiana si candida

Cartelloni goliardici per i politici in gara per lo scranno di governatore lombardo e per quello di candidato premier del centrosinistra alle prossime politiche. Baci proibiti, coppole e supereroi si sfidano a colpi di ridicolo.

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Al peggio non c'è mai fine. Sono di una settimana fa gli ironici cartelloni proposti da Sel, e penso mai affissi, che ritraevano il presidente uscente della Regione Lomabrdia Roberto Formigoni e il candidato della Lega alla stessa poltrona lombarda, Roberto Maroni, che si scambiano un bacio a fior di labbra mentre indossano, entrambi, una coppola. Oggi, i 5 candidati alle primarie del centrosinistra, Pierluigi Bersani, Bruno Tabacci, Matteo Renzi, Nichi Vendila e Laura Puppato si sono presentati travestiti da Fantastici 5. Un vecchi proverbio veneto recita: dopo Natale ogni giorno è Carnevale. Ma Natale non è ancora arrivato.

Torniamo ai manifesti con bacio e coppola. Formigoni e Maroni sembrano due picciotti. La fotografia ricorda una pubblicità di Oliviero Toscani per la Benetton, datata 1991, che ritraeva un bacio proibito tra un prete e una suora che a sua volta era una citazione del famoso bacio sovietico tra Leonid Breznev, presidente dell'URSS ed Erich Honecker, presidente della Germania Est, immortalati nel 1979, nella foto simbolo della Guerra Fredda. Non si è capita la mossa di Sel. Voleva dare dei mafiosi a Lega e Pdl, la coalizione di maggioranza nel governo lombardo, dopo lo scandalo dell'affare Zambetti? Voleva irritarli dandogli dei comunisti? Oppure, dato che attualmente tra Formigoni  e Maroni non scorre buon sangue, con il bacio voleva dare a intendere a un'alleanza proibita? Sottobanco?

Massimiliano Romeo, consigliere leghista Regione Lombardia, propende per l'interpretazione mafiosa, e trova oltraggiosa la sortita di Sel nei confronti del "ministro dell'Interno che più di tutti ha saputo contrastare la criminalità organizzata", citando a sostegno della tesi le parole di Roberto Saviano che definiscono Roberto Maroni uno degli migliori ministri antimafia di tutti i tempi. Ma come, Roberto Saviano? Quel Roberto Saviano? Ebbene si, proprio lui l'italica icona dell'antimafia che durante uno dei suoi monologhi della trasmissione Vieni via con me adombrò dei rapporti tra Lega Nord e 'ndrangheta, supposizione alla quale Maroni, allora ministro, chiese, indignato, immediata riparazione con una sua personale lista di tutte le operazioni antimafia svolte sotto la sua supervisione. Evviva la coerenza.

Del resto, lo stesso Saviano ha problemi nella medesima materia. A febbraio di quest'anno si era adirato per il passaggio in televisione del boss camorrista degli Scissionisti, Gaetano Marino, mentre commosso riceve un bacio dalla figlioletta 12enne, dopo essersi esibita in una sfida canora, con una canzone dedicata al suo papà. La trasmissione, condotta da Lorena Bianchetti, va in onda il 29 dicembre 2010, su una delle reti Rai. Saviano, poco più di anno dopo dedica alla vicenda un lungo post sul suo profilo facebook, in cui si interroga sul perché la Rai abbia permesso un tale omaggio e sulle infiltrazioni mafiose nel mondo dello spettacolo. Intanto la guerra a Scampia infuria di nuovo e Gaetano Marino viene ucciso, sulla spiaggia di Terracina, il 23 agosto.

La nuova stagione di Che tempo che fa, la creatura di Fabio Fazio in onda su Rai 3 nel preserale del weekend, prevede una puntata speciale, in prima serata, tutti i lunedì. Per la prima puntata tra gli ospiti, insieme alla nostra italica icona dell'antimafia Roberto Saviano, c'è Aniello Arena, all'ergastolo per strage di camorra, astro nascente del cinema italiano grazie a Matteo Garrone, lo stesso regista di Gomorra, film tratto dal best seller di Saviano, che ha voluto l'ergastolano tra i protagonisti della sua ultima pellicola, Reality, premiato a Cannes. Come mai, questa volta, Roberto Saviano non si è indignato? Evviva la coerenza per la seconda volta.

Veniamo a oggi. Ancora Sel. Il suo epigone, Nichi Vendola, attuale governatore della Puglia, si presenta travestito da supereroe in compagnia di Pierluigi Bersani, Matteo Renzi, Bruno Tabacci e Laura Puppato nella homepage del sito del Pd. I Fantastici 5 del centrosinistra che si sfideranno alle primarie e che con i loro super poteri salveranno l'Italia. Verrebbe da dire, citando Piero Chiambretti, comunque vada sarà un successo, dato che il vincitore sarà pur sempre un supereroe. Dopo i gettonatissimi Batman (creatura della DC Comics) del centrodestra, la Batmamma Letizia Moratti e er Batman di Anagni Franco Fiorito, nel centrosinistra sbarcano i Fantastici 4 della Marvel (rivale della DC Comics) pardon, i Fantastici 5. Evviva il coraggio del ridicolo.

La penna di Stan Lee e la matita di Jack Kirby crearono, per la Marvel, nel 1961, solo 3 uomini e una donna che si ritrovarono con i superpoteri dopo una prolungata esposizione ai raggi cosmici, durante una missione scientifico-spaziale. Anche salvare l'Italia dal default è una missione fantascientifica. Nichi Vendola è Mr. Fantastic allunga e deforma il proprio corpo a dismisura. Laura Puppato, è la Donna Invisibile, moglie di Mr.Fantastic, in grado, anche, di creare campi di forza potentissimi. Matteo Renzi è la Torcia umana, fratello della Donna Invisibile e cognato di Mr. Fantastic, in grado di volare e creare fiamme. Pierluigi Bersani è La Cosa, amico intimo dei Fantastic, un bonaccione un po' brontolone, ha forza e resistenza illimitate grazie alla sua pelle rocciosa.


Nel centrosinistra italiano Mr. Fantastic è gay. Suo cognato Torcia Umana darebbe volentieri fuoco all'amico bonaccione La Cosa per rottamarlo, mentre quest'ultimo cerca di fargli lo sgambetto in ogni occasione. Con la Donna Invisibile ci hanno azzeccato. Chi ha visto Laura Puppato? E Tabacci? Ecco il quinto supereroe, un po' tirato per i capelli, nel tipico costume italiano. Si tratta di Silver Surfer, un alieno d'argento che trae i suoi poteri dal suo surf, appunto. All'inizio è un nemico dei Fantastici 4 ma dopo essere stato torturato in una base militare in Siberia dal malvagio Victor Von Doom (Pisapia e il Comune di Milano dove Tabacci è stato assessore al Bilancio?) viene liberato dalla allegra brigata e diventa uno di loro. Ci hanno azzeccato anche con lui?

Ricordo ai gentili lettori che I Fantastici 5 era, anche, una specie di reality show importato dagli Usa e andato in onda su La7, in cui 5 raffinatissimi ragazzi gay, ciascuno esperto in arredamento, look, cucina, bon ton, eccetera, avevano il compito di trasformare un eterosessuale al top delle sue possibilità, in vista di un evento cardine della sua vita. Che sia questa la metafora giusta?


(Photocredit: https://www.partitodemocratico.it/doc/246141/primarie-2012-il-confronto-tra-i-candidati.htm)

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