Formigoni 'cotto e mangiato', la Parodi si trasforma in Pasionaria (il video)

Cafonal Formigonesco o improvvisa e sconosciuta Parodiana militanza politica? Lo scontro fra Cristina Parodi e Roberto Formigoni pare essere più degno di un rotocalco rosa che di una seria inchiesta in stile Gabanelli. Quasi quasi sto col Celeste...

ParodiFormigoni23309.jpg Cristina Parodi trasformata in 'pasionaria' della comunicazione. Ci tocca vedere anche questo. Quando la nave affonda, è strano vedere come in tanti comincino a saltellare sul corpo ferito del comandante. Di Milena Gabanelli non ce n'è sono molte: le sue inchieste danno veramente fastidio ai potenti anche quando questi sono potenti. Quello che è capitato a Roberto Formigoni nello studio de La7, durante la trasmissione della Parodi, è parso invece una sorta di 'accerchiamento' preterintenzionale.

Sedute di fronte al Celeste una cinesina che pare uscita da un cartone animato, uno statunitense di origine latina e una tedesca androgina. Quasi una barzelletta. Di lato la Parodi, in un abito in stile 'elisabettiano', ma della regina inglese di adesso: una classica 'sciura', insomma. Ho ascoltato qualche minuto di "Question Time: Fratelli d'Italia vs Formigoni", ma mi è bastato per capire, e francamente non me l'aspettavo, la reazione feroce del presidente di Regione Lombardia nei confronti della Parodi.


Dopo il classico inizio 'slurp, slurp' si comprende che linea prenderà l'intervista con la bizzarra domanda su Domenico Zambetti, quando qualcuno del terzetto giornalistico, o forse addirittura la stessa Parodi, chiede a Formigoni il perché delle sue mancate dimissioni in seguito all'arresto per voto di scambio dell'assessore alla Casa di Regione Lombardia. Il tutto adducendo come 'scusa' il fatto che Alessandro Sallusti, direttore de "Il Giornale", potrebbe finire in carcere perché un suo giornalista ha scritto il falso. Un po' come pretendere la galera per Sergio Marchionne perché un rivenditore Fiat spaccia cocaina. In effetti Sallusti, per quanto sproporzionata come pena, pagherebbe per qualcosa che effettivamente esiste, ovvero la responsabilità del direttore nei confronti di ciò che il suo giornale pubblica. Si parla del prodotto giornalistico, che il direttore deve (o di questi tempi di 'magre', sarebbe meglio dire 'dovrebbe') controllare. Il voto di scambio di Zambetti però, come giustamente sottolinea Formigoni nella sua risposta, non ha nulla a che vedere con l'attività del Celeste, ma riveste solo la sfera privata dell'ormai ex assessore regionale. Insomma, la sensazione di 'agguato' nei confronti di un 'potente' sempre meno potente da parte della Parodi c'è stata. Certamente fuori luogo la reazione furiosa di Formigoni che, dicono le voci di corridoio, avrebbe intimato alla sua addetta stampa di 'spaccare la faccia' alla conduttrice e ai tre giornalisti presenti. Citando una frase che in casa Parodi sembra andare di moda, possiamo quindi davvero definire Formigoni 'cotto e mangiato'.


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