Virginia Virilli, gambe sinuose e fascino androgino

Quando un paio di splendide gambe può fare più di una piece teatrale. Così oggi ho scoperto Virginia Virilli, che mi ha fatto 'viaggiare' sull'onda sinuosa del bordo delle sue lunghe leve da gazzella

virginiavirilli03.jpg Piccoli tuffi al cuore, immagini che colpiscono il corpo e il cervello, arrivano così, all'improvviso. Come nel caso di quest'oggi, quando il piccolo grande schermo (son sempre 40 pollici) mi ha mostrato nel suo splendore la semisconosciuta (per me) Virginia Virilli, bellezza androgina e gambe lunghe, sinuose e affusolate.

La bella attrice nata a Spoleto era infatti ospite in studio di Andrea Molino su La7, nella trasmissione "Bookstore", assieme a Valerio Massimo Manfredi, che ha appena pubblicato il suo nuovo libro "Il mio nome è nessuno" e a Marco Malvaldi, autore del giallo "Milioni di milioni".


La Virilli ha un curriculum teatrale molto recente: nel 2005 ha scritto il suo primo monologo, "Mammamiro", nel 2007 con la trilogia "Micamadonne" (Sbinnonna Speranza, Roy, Pisciatina) vince il premio Donne e Teatro e viene prodotta dal Teatro Stabile dell'Umbria. Ha sempre interpretato e diretto i suoi testi. Nel 2008 è stata segnalata come nuova attrice under 30 al Premio Ubu, il maggiore riconoscimento italiano per i nuovi interpreti. A "Bookstore" ha presentato il suo primo romanzo, "Le ossa del Gabibbo".


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