Scontri a Roma: la 'guerra segreta' tra padre e figlio, Giorgio e Christopher Chiesa

La storia di Giorgio e Christopher: un padre, chef e imprenditore, e un figlio, fermato per i disordini di mercoledì scorso a Roma.

156372437_10Medium.jpg


C'è uno scontro in particolare che è salito alla ribalta delle cronache negli ultimi giorni. E non è avvenuto in piazza, a Roma.

Ci sono un padre, Giorgio, chef e imprenditore, e un figlio, Christopher, matricola di Scienze politiche alla Sapienza. Christopher fa parte di coloro che sono stati fermati dopo i tafferugli sul Lungotevere, tutti scarcerati venerdì.


Leggiamo sul Corriere che quel padre, ieri, è andato nel salotto televisivo di Barbara D'Urso e che non ha affatto difeso il figlio.


Ecco cosa ha detto, anche in un'intervista rilasciata in precedenza:


"Lungi da me accusare il gip, sono stato frainteso. Ma confermo la mia condanna di atti impropri se comprovati. Mi appello ai brigatisti storici: schieratevi al mio fianco contro la violenza. Parlo da padre, ci sono arrivato soffrendo a dire queste cose [...] Io mi sono sempre interessato a lui, non ho mai smesso di seguirlo, di sostenerlo economicamente e moralmente. Piuttosto è sua madre che si mette in mezzo, che lo guida e lo indirizza, ed è difficile per i padri separati avere un rapporto coi figli [...] Adesso gestisco alberghi e ristoranti, di lavoro ne avrebbe se volesse. Ma lui vive molto meglio di tanti poliziotti che sono stati aggrediti negli scontri..."


Qui invece la risposta di Christopher:


"Sabato sera mi s'è presentato sotto casa e abbiamo litigato di brutto. Lui mi diceva: è poco quello che ti è successo, ti dovevano dare anni di galera. Sicché, quando la mattina dopo ho visto l'articolo ripreso da Tgcom24 , mica mi sono meravigliato... E comunque io sono contro la violenza. Lo sa perché? Perché la violenza ce l'avevo in casa quando lo andavo a trovare, usava la cinta per insegnarmi l'educazione: la violenza è lui. Questa è una sua piccola vendetta [...] Papà non si è mai interessato a me, adesso vuole recuperare e si mette a sparare sentenze [...] L'unica iscrizione ce l'ho all'università, io, alla facoltà di Scienze politiche. Lavoro tre giorni a settimana, non ho un momento libero tranne la domenica, gliel'ho detto che faccio il giardiniere, no? Però non so cosa farò dopo, ci devo pensare. L'università è importante, molti politici di adesso l'hanno fatta poco da giovani. E non capiscono, non capiscono la gente. La violenza, ripeto, è condannabile, ma quando la gente ha fame, alla fine, siamo tutti esseri umani"


LINK UTILI


Sciopero generale 14 novembre 2012: quattro cortei a Roma, traffico in tilt.


Scontri a Roma: lacrimogeni dal ministero, polemiche dopo il video.


Sciopero generale 14 novembre 2012: fermi anche i mezzi Trenord per 4 ore, tutti i dettagli.


Sciopero generale 14 novembre 2012: mobilitazione in tutta Europa.


Studenti in piazza 14 novembre: da Roma a Praga, è sommossa europea.


Scontri a Roma: il video dei lacrimogeni dal ministero, continuano le polemiche.


Credit images by Getty Images

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO