Ilva Taranto notizie: Monti da Napolitano, si va verso un decreto

Intanto i lavoratori riceveranno gli stipendi fino al Riesame

ilva_taranto_1.jpg Un ultimo spiraglio per non far crollare un prodotto industriale italiano molto importante, che porta al pil nazionale da solo circa il 2%: il presidente Mario Monti sta pensando ad un decreto legislativo ad hoc per salvare l'Ilva di Taranto e ne discuterà con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: "La situazione è troppo complicata per mandare messaggi" le parole dello stesso Napolitano, che però ne ha parlato con Monti e insiste per una soluzione e un accordo tra le parti che possa sbloccare la situazione al più presto. Il governo starebbe pensando ad un Decreto legge, da approvare nel prossimo consiglio dei ministri, con l'idea di dare forza alla Aia, l'autorizzazione integrata ambientale concessa dal governo per l'insediamento industriale di Taranto. A riguardo il Ministro dell'Ambiente, Riccardo Clini, ha fatto sapere che quest'ultimo è un provvedimento "necessario per salvare l'azienda da danni ambientali e per la salute. L'Ilva deve avviare il risanamento, la situazione che si è creata rappresenta un ostacolo aggiuntivo a questo percorso".

Intanto è ancora irriperibile Fabio Riva, vice presidente di Riva Fire, al quale la Guardia di finanza di Taranto deve notificare l'ordinanza di custodia cautelare. Intanto ci sarebbero altri cinque indagati, tra cui un poliziotto, il sindaco di Taranto Ippazio Stefano e un sacerdote, don Marco Gerardo
Dopo l'occupazione e lo sciopero di ieri, per giovedì ci sarà un presidio dei lavoratori nei pressi di Palazzo Chigi nel pomeriggio durante l'incontro con il governo. Gli impianti comunque rimarranno chiusi fino al pronunciamento del Riesame; i lavoratori riceveranno intanto gli stipendi.


photo credit Getty Images

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