Tromba d'aria Taranto: Ilva, black out e danni. Gru in mare, disperso operaio

Il mezzo è stato ritrovato a venti metri di profondità in acqua

1354102466834ilva_tromba.jpg La situazione dell'Ilva di Taranto è già di per sé complessa. A questo si aggiunge anche la natura, che volta le spalle all'azienda siderurgica e, anzi, crea più danno che il resto. Un fulmine e una tromba d'aria si sono abbattuti infatti sull'azienda tarantina, provocando un black out totale degli impianti con una torre di circa 80 metri d'altezza, che si usa per la lavorazione della ghisa e le cokerie, che si è sbriciolata facendo cadere diversi quintali di cemento. 


Il bilancio parla di un operaio disperso e 24 feriti. Il gruista che risulta ancora non rintracciabile è un gruista che, al momento del caos, si trovava sullo sporgente Ima dove si caricano materiali diretti al siderurgico e provenienti dalle navi. La gru è finita addirittura in mare, ritrovata solo dopo un paio d'ore circa incagliata nella sabbia.

Questa la nota dell'azienda: «Alle 10 e 30 circa tromba d'aria dal mare che è passata prima ai moli e poi sull'intero stabilimento Ilva. Crollati un Capannone all'imbarco prodotti e la torre faro, crollato il Camino delle batterie uno e tre. Si conferma che un dipendente, che era alla guida di una gru caduta in mare, risulta disperso. Al lavoro i sommozzatori di Bari. Tutte le emissioni dell'azienda sono sotto controllo».


Preoccupata anche il ministro del Lavoro, Elsa Fornero: «Anche la natura sembra si accanisca, ma dobbiamo fare in modo che in questo stabilimento, senza che chiuda, ci sia il recupero delle condizioni ambientali compatibili con la salute e non si mandino al macero 20 mila posti di lavoro. Non possiamo permettercelo e non è accettabile per queste persone».


photo credit screenshot sky tg 24

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