Giovedì nero: paura e delirio a Milano

Avevano prospettato un giovedì nero per Milano: manifestazioni, scontri, traffico in tilt, sciopero dei mezzi pubblici e una pioggia torrenziale. E, invece...

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Ce l'avevano venduto come il sequel di Paura e delirio a Las Vegas: Paura e delirio a Milano. Sciopero dei mezzi pubblici, corteo dei facinorosi centri sociali pronti a stanare e assediare il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, traffico in tilt per la sospensione di Area C e delle misure antismog e pioggia a catinelle. Un giovedì nero per il capoluogo lombardo, da iscrivere negli annali della cronaca e della storia cittadina. Mancava l'esondazione del Seveso e del Lambro e avremmo fatto l'en plein.

Invece, solo un tranquillo di giovedì di paura, millantata aggiungerei, tanto per restare in tema di metafora cinematografica. Già in mattinata ATM ha annunciato che le linee rossa e verde della metropolitana avrebbero svolto regolare servizio di circolazione e a mezzogiorno ha ripreso, anche, la linea gialla. A sera è stato garantito il servizio delle linee extraurbane.

Il traffico è stato effettivamente caotico, soprattutto nelle ore di punta. Del resto, anche in giorni normali, code e ingorghi non sono una novità. La manifestazione degli studenti, partita da largo Cairoli alle 9.30, alla volta di Ata Hotel Executive, in via don Luigi Sturzo, nei pressi della stazione Garibaldi e quella dei lavoratori, partita mezz'ora prima da piazzale Cadorna, hanno contribuito, è vero, a congestionare il traffico di superficie, soprattutto nel centro meneghino. Ma a Milano, soprattutto in autunno, si scende in piazza una volta a settimana.

I temibili scontri paventati dalla Questura sono sfumati in un lancio di uova piene di vernice dal cavalcavia in Porta Garibaldi. Il ministro Profumo ha disertato il convegno all'Ata Hotel e i manifestanti hanno commentato: "abbiamo vinto anche oggi perché Profumo non si è presentato". Non è chiara la scelta del ministro: impegni precedenti o motivi di sicurezza.

Quello che stupisce è, che ancora una volta le alte cariche dello Stato, soprattutto in un periodo difficile e carico di tensioni come questo, abbiano preferito sottrarsi al dialogo con la controparte che chiede, a buon diritto, "saperi per tutti, privilegi per nessuno" da ormai oltre 40 anni. Sono davvero un'immensa banda di delinquenti che, di generazione in generazione, si trasmettono il gene dello scacco allo Stato?

Infine, la pioggia, una fine nebulosa assai fastidiosa ha dato tregua già a metà mattina lasciando il passo a un timido sole. Il Seveso e il Lambro hanno riposato tranquilli nel loro letto. Il cielo si è rasserenato e il procurato allarme è cessato. Un tranquillo giovedì grigio di fine novembre a Milano.


(Photocredit: Archivio personale)

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