Crisi di governo, crisi per la neve, crisi per un microfono

Il govenro Monti va verso la crisi, ma una crisi tutta mia personale l'ho rischiata quest'oggi alla ricerca del cavo magico con cui fare funzionare il microfono della mia supertelecamera. Cronaca di una giornata vissuta pericolosamente

MarioMontiGetty2345.jpg Crisi di governo, Mario Monti sul precipizio. Ma ci possono essere vari modi di essere in crisi, e non solo personale. Oggi anche per me, ad esempio, è stato un giorno di crisi, simile a quella che ha dovuto affrontare il nostro premier. E proprio a lui il mio stato di... 'disturbo' è dovuto. Nel mio programma quotidiano, infatti, l'obiettivo era intercettarlo in Prefettura, al termine del pranzo con il presidente della Commissione Europea, Jose Manuel Barroso.

La mia crisi personale, però, era cominciata ieri sera, quando mi ero reso conto che il volume del mio microfono Sennheiser e822s era completamente isolato dal resto della telecamera. Panico e delirio. Telefonata immediata in sede. "Help me, help me, please". Stamane, il solerte tecnico di turno mi ha spiegato che l'origine del problema era la probabile dissaldatura di uno dei fili interni al cavo Cannon. Ergo, o risaldi il filo, o cambi cavo. Appuntamento con Monti alle 13 in prefettura. Milano di Sant'Ambrogio in taxi lungo almeno cinque punti vendita di grandi centri commerciali e negozi al dettaglio. Ricerca inutile: di fronte a un cavo Cannon mezza città strabuzza gli occhi e si chiede attonita cosa sia. Questa è vera crisi, altro che Angelino Alfano che sale al Colle. La via verso l'una e la conferenza stampa è un conto alla rovescia inesorabile che mi spinge a sudare come un forsennato, mentre mi rendo conto che dovrò adattarmi a seguire la conferenza stampa del presidente del Consiglio con il 'microfono ambiente'.


Arrivo trafelato davanti alla Prefettura: deserto. Davanti soltanto un camion della Rai e un manipolo di poliziotti. Chiedo lumi, mi fermano indagatori: niente conferenza, Monti non c'è, Barroso è rimasto a Bruxelles, bloccato dalla neve. Un movimento tellurico scuote la mia calma. Un affastellarsi di santi e madonne si spintonano sulla porta delle mie labbra per uscire accompagnati da simpatici animali da cortile normalmente usati per confezionare prosciutti. Resto con il mio microfono ambiente in mano mentre dal cielo comincia a scendere una finissima neve. Mi sento il quinto tragico Fantozzi mentre stanco e ormai sconfitto dalla giornata e dai quasi cento euro di taxi spesi per arrivare in orario mi dirigo verso il negozio di Ricordi in Duomo. Quando gli parlo del cavo Cannon l'omino dietro al bancone mi guarda come fossi un poveraccio: "Vuole altro?". Ne avevano una montagna! Mantengo un aplomb britannico degno di un milord e mi accodo all'ennesimo taxi. Piazza della Scala è già chiusa, stasera c'è il via alla stagione, con le solite contestazioni e il "Lohengrin". Questa volta Mario Monti dovrebbe esserci, neve permettendo. (credit image by Getty Images)

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