Censimento Milano: gli stranieri sono oltre il 14%

Pubblicati i dati ufficiali del censimento 2011 che faranno da riferimento per ogni intervento di interesse pubblico: record di ultracentenari, in gran parte donne

MilanoPiazzaDomo.jpg Sono stati resi noti i dati relativi all'ultimo censimento Istat realizzato per quanto riguarda Milano nel 2011. Una cifra ufficiale e che pertanto non lascia spazio a discussioni, in quanto è l'unica che verrà presa come metro dei cambiamenti reali della città, come per esempio determinare una serie di aspetti di interesse pubblico, come i posti letto negli ospedali, il numero delle farmacie, delle scuole per grado di istruzione, il numero dei parlamentari (e dei senatori) nelle diverse circoscrizioni elettorali.

La popolazione residente a Milano è stata dunque misurata pari a 1.242.123 unità al 9 ottobre 2011, data cui si riferisce il Censimento. Gli stranieri sono 176.303, pari al 14,2%. Rispetto al 2001, quando si contarono 1.256.211 residenti, si registra un leggero decremento (-1,1%, in controtendenza con il dato nazionale di incremento del 4,3%) da attribuire esclusivamente alla componente italiana, che la forte crescita di stranieri ha quasi completamente compensato. Gli italiani sono infatti diminuiti negli ultimi 10 anni di oltre 100mila persone (-8,8%) e negli ultimi 20 anni di oltre 276mila; viceversa, rispetto al Censimento 2001, gli stranieri sono più che raddoppiati e rispetto a quello del 1991 sono cresciuti di oltre 150mila unità (moltiplicandosi in 20 anni di oltre sei volte).


Come e anzi più che nel resto d'Italia, a Milano abitano più donne che uomini: ci sono infatti circa 88 uomini ogni 100 donne (in Italia il rapporto è 94 ogni 100). E' a partire dai 26 anni che, grazie a un'immigrazione più femminile che maschile, le donne diventano maggioranza. Aumentano anche gli ultracentenari: a Milano sono quasi 500 (494, di cui 434 donne). Gli ultracentenari censiti nel 2001 erano 211 e nel 1991 solo 69. Anche i 'grandi vecchi', ovvero gli ultra 85enni, sono in aumento rispetto ai passati Censimenti: arrivati a 44.209, fanno segnare una crescita del 24,5% rispetto al 2001 e del 105,5% rispetto al 1991. E infine allargando l'analisi agli oltre 310mila anziani ultra 65enni, si arriva a comprendere esattamente il 25% della popolazione censita (in Italia è il 20,8%). Nel 2001 la percentuale di anziani era il 22,8% (già superiore al dato del 2011 nazionale) e nel 1991 il 18,2%. Considerando l'età media della popolazione residente, che per l'Italia nel suo complesso è pari a 43 anni, e per gli stranieri pari a 31 anni, Milano è abitata da persone mediamente più anziane: sia nel suo complesso (46 anni), sia per quanto concerne gli stranieri (33 anni) e gli italiani (48 anni).

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