Il volantino sul femminicidio affisso da Don Corsi a Lerici: indignazione, ma la strage continua

Un nuovo duplice femminicidio è avvenuto a Santo Stefano. Ma i giornalisti inseguono il prete-misogino di Lerici.

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Mi dispiace che, forse a causa della penuria di notizie come sottolinea giustamente Riccardo Spiga su Teleipnosi, si stia dando così tanta importanza alla vicenda del parroco di Lerici.

Io sinceramente non ho nemmeno più tanta voglia di indignarmi: perchè passata la 'febbre' del momento, entro breve tutto tornerà come prima.


Tante belle parole sono state spese per il 25 novembre, tante rassicurazioni sul 'mai più violenza, mai più', e a un mese di distanza siamo ancora punto e a capo. Siamo ancora qui a condividere sui social network come forsennati i post deliranti di Pontifex, non nuovi a estremismi da troll. Siamo ancora qui a dare visibilità a opinioni talmente retrograde che lasciano il tempo che trovano, data la loro inconsistenza.


Eppure l'idea che le donne provochino, con i loro comportamenti, le violenze che subiscono non è nuova.  


Quanti pensano che le donne dovrebbero provare a salvare i rapporti, e i matrimoni, piuttosto che separarsi?
Quante sono le donne che, subendo violenza, pensano che in fondo è colpa loro, perchè non sono abbastanza 'perfette' per i loro uomini?  

Quante sono quelle donne che dopo aver subito uno stupro devono poi affrontare il supplizio degli sguardi allusivi e accusatori della gente?


E, restringendo il campo, quante sopportano quotidiane umiliazioni psicologiche, grandi e piccole, in privato ma anche in pubblico, e che le sminuiscono, sperando che in fondo un giorno il loro uomo cambi?


Il problema qui non è un parroco di un paesino che condivide un'idea della donna medievale ed evidentemente misogina. Se così fosse basterebbe cambiare chiesa (senza scomodare San Paolo e questioni religiose sparse).


Il problema è la misoginia intrinseca, più o meno latente, di un'intera società - dimostrata più volte in diversi ambiti -. Senza contare che moltissimi dopo aver finito di condividere indignazione su Facebook poi...spengono il computer.


Ieri un uomo di 45 anni ha ucciso a colpi di fucile la moglie e la cognata vicino a Bordighera. Quindi la macabra conta sale a più di 120 donne uccise nel 2012. E mancano ancora 4 giorni alla fine dell'anno.


(fonte immagine)

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