Whitney Houston, spunta la pista dell'omicidio

Secondo un investigatore privato, Whitney Houston sarebbe stata uccisa da due sicari inviati dagli spacciatori: la tesi sarebbe sostenuta dai video di sorveglianza dell'hotel all'interno del quale venne ritrovato il corpo della cantante

WhitneyHoustonGetty33949.jpg E' stata una delle morti celebri di questo 2012, ma adesso arriva il colpo di scena, inevitabile quando di mezzo ci sono i grandi personaggi del mondo dello spettacolo, che se poi è della musica è meglio ancora: Whitney Houston sarebbe stata uccisa dagli spacciatori per un debito di droga. E' quanto sostiene un investigatore privato di Hollywood, Paul Huebl, citato dal National Enquirer.

I fatti ufficiali sono noti: la grande cantante, nata a Newark nel 1963, venne ritrovata morta lo scorso febbraio in una stanza d'albergo a Beverly Hills: l'autopsia arrivò alla conclusione che l'artista morì annegata nella vasca da bagno dopo aver assunto un cocktail di cocaina, marijuana e farmaci.


Secondo Huebl, però, la Houston sarebbe stata presa di mira da "spacciatori potenti che mandarono dei delinquenti a riscuotere il grosso debito che aveva contratto per la droga". Un debito pari a 1,5 milione di dollari, stando a quanto apparso su alcuni giornali. A dare man forte a quanto sostenuto dall'ex poliziotto, ora investigatore privato, ci sarebbero alcune immagini girate dalle telecamere di sorveglianza dell'albergo, che avrebbero ripreso in più occasioni due uomini dall'agire sospetto mischiarsi all'entourage della Houston. (credit image by Getty Images)

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