2012: requiem in memoria di Carla Verbano. Parte quinta

Quinta parte dell'intervista a carla Verbano, scomparsa a 88 anni, nel giugno del 2012.

Immagine di anteprima per Verbano.JPG


Quinta e ultima parte dell'intervista a Carla Verbano.

Chi è Carla Verbano?
"E' una mamma che si dà da fare tanto per suo figlio perché finché vivrò mi darò da fare. Ho fatto di tutto. Io vado nelle scuole a parlare, vado a presentare il mil libro. Carla è sempre stata una donna normale, prima che morisse Valerio ero una donna a cui piaceva vestire elegante, andare fuori, comperarmi di tutto, non pensavo a niente, una farfallina. Dopo mi è cascato il mondo addosso. Sono cambiata da così a così. Però vesto ancora elegante, a quello ci tengo, sempre. E' una passione che mi è sempre rimasta. Ho dei bei vestiti, che mi piacciono. Adesso sono solo una donna che pensa ad avere giustizia per suo figlio. Mi interessa solo quello. Io ho avuto 3 cancri. Uno l'ho avuto alla morte di Valerio, all'intestino, dopo alla tiroide e adesso sto combattendo con uno alla vescica, da 5 anni. E vado avanti così. Il dolore in me si è abbattuto con il cancro. Io non soffro di artrosi, di diabete, di ipertensione, non soffro di niente, solo di cancri, mi vogliono bene".

Ti senti una sopravvissuta?
"Sì, mi sento una sopravvissuta".

Ti sei sentita in colpa per aver aperto la porta quel giorno?
"Non me lo perdonerò mai. Ho sempre maledetto quel giorno".

Un ricordo di Valerio
"Ho tanti ricordi che poi sono svaniti. Valerio era un ragazzone che portava in fiorellino. La mattina che entrava in casa e veniva di corsa con il fiorellino, da quando aveva 5 anni. Sgambettava a portarmi il fiorellino. Quella volta che andò con il padre a comperare la borsa di tolta a piazza Annibaliano. Erano andati alla Fiera di Roma. Siccome allora usavano le borse di tolga, di cuoio, tanto per i ragazzi come per le ragazze. Siccome vestivo molto giovanile, ho sempre vestito molto giovanile, ancora adesso, Valerio vide la borsa e disse 'compriamola per mamma' e lui disse 'ma la vuoi comperare per mamma o per te?' 'Tanto mamma qualche volta me la presta'. Infatti me la chiese in prestito il giorno dopo. Anche quello è un ricordo che mi ricorda che vennero in casa e lui era già grande allora e venne con 'sta borsa, aveva 17 anni, venne con 'set mani dietro la schiena e gli dissi 'cosa c'hai dietro la schiena?' e lui piano piano tirò fuori il pacchetto e mi diede la borsa".

"Allora erano ragazzi che avevano degli ideali. Tanto quelli di destra quanto quelli di sinistra. Sbagliati o no, avevano degli ideali. I ragazzi d'oggi cosa fanno? Discoteca, farsi le canne, ubriacarsi, Grande Fratello. Cosa fanno? Quei pochi che fanno politica, la fanno all'acqua di rose. Non c'è più niente, non c'è più nessuno che c'ha degli ideali. Pochi, pochi, pochissimi. Io parlano con i ragazzi che vengono qui: tante idee, poi quando c'è da metterle in pratica non fanno niente. C'è molta superficialità. I ragazzi di allora, erano anni brutti, però avevano uno scopo nella vita. Voglio solo giustizia. La pretendo perché Valerio se la meritava".


(Photocredit: Archivio personale)


(Le altre parti dell'intervista potete leggerle qui)

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