2012: gli ex Wagon Lits hanno davvero vinto? Parte seconda

Seconda parte dello speciale in 6 parti della battaglia degli ex Wagon Lits al Binario 21 della Stazione Centrale di Milano.

Immagine di anteprima per Binario 21 - Torre Faro.jpg


Seconda parte dello speciale su gli ex Wagon Lits. A più di un anno dall'occupazione della Torre Faro, gli ex Wagon Lits hanno davvero vinto?

In tanti hanno definito 'i ragazzi della torre' eroi contemporanei, nuovi partigiani, perché hanno portato avanti una battaglia per la dignità di un lavoro e per il diritto di tutti alla mobilità, sancito anche dalla Costituzione, trasformandosi nel simbolo di una lotta civile e democratica, raccogliendo il consenso di artisti, istituzioni e semplici cittadini, da Elio e le Storie tese a Vinicio Capossela; dal sindaco Giuliano Pisapia al segretario della Cgil Susanna Camusso al governatore della Puglia Nichi Vendola; dalla lettera di una nonna milanese che li incitava a non mollare a un bimbo che ha svuotato il salvadanaio per dare il suo contributoalla causa a Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, il primo a salire a trovarli, nel gennaio scorso.

"Ringrazio il sindaco Pisapia", continua Stanislao "che, insieme a tutta l'amministrazione ci è sempre stato molto vicino" come tutti i milanesi, "che non ci hanno mai fatto mancare la loro solidarietà". E, infatti, pochi mesi dopo, il 7 dicembre, gli ex Wagon Lits hanno ricevuto l'Ambrogino d'oro dalle mani del sindaco Pisapia, con la motivazione di aver condotto una battaglia per il bene di tutti, affiancati dalla società civile.

La battaglia degli ex Wagon Lits è stata definita, da più parti, civile e democratica. "Credevamo in ciò che facevamo", spiega Luca, uno dei lavoratori licenziati. "Quando hai la coscienza pulita puoi permetterti qualsiasi battaglia. Non hai scheletri nell'armadio. Noi abbiamo sempre agito alla luce del sole. Non abbiamo mai voluto creare problemi. Anzi, Milano si è sempre distinta, anche negli anni passati. Parlo della fine degli anni '90, quando altri impianti si sono trovati in difficoltà, noi di Milano siamo sempre stati per il lavoro per tutti, perché con le furbizie non si va da nessuna parte. E qualcuno pensa di cavarsela facendo le furbate ma noi non pensiamo sia così. Non posso dire che questa battaglia l'abbiamo vinta ma qualche buon risultato l'abbiamo portato a casa".

Ricapitoliamo: il diritto alla mobilità alla portata di tutti è stato ripristinato, il bene comune di cui parlava il sindaco Pisapia nella motivazione dell'Ambrogino d'oro. Però, alle soglie del 2013, 12 di loro sono ancora senza lavoro. Ma il piano della Regione Lombardia non prevedeva il reinserimento lavorativo per tutti?


(Photocredit)

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