2012: gli ex Wagon Lits hanno davvero vinto? Parte terza

Terza parte dello speciale sulla battaglia degli ex Wagon Lits al binario 21 della Stazione Centrale di Milano.

Immagine di anteprima per Binario 21 - Torre Faro.jpg


Terza parte dello speciale sugli ex Wagon Lits. L'accordo della Regione Lombardia per il reinserimento lavorativo.

L'accordo proposto dal Pirellone a fine dicembre 2011, a una ventina di giorni dall'inizio della protesta, che suscitò tante polemiche e che la Cgil si rifiutò di sottoscrivere è a tutt'oggi l'unica soluzione istituzionale che hanno ottenuto gli ex Wagon lits ma "non è stato rispettato per i tempi, la quantità e le modalità" sottolinea Oliviero Cassini, uno degli inquilini della Torre della prima ora. Perché l'accordo di Regione Lombardia fa acqua da tutte le parti? Secondo quanto spiegato dagli ex lavoratori dei treni notte, dovevano avere tutti un lavoro entro fine marzo 2012, ma a fine giugno 30 sono ancora disoccupati. Trenord avrebbe dovuto chiamarli tutti per un colloquio, invece ha contattato solo alcuni e chi ha passato la selezione "ha dovuto firmare una dichiarazione in cui rinuncia ai suoi diritti e a rivalersi, per qualsiasi cosa, su Trenitalia, per essere assunto. Una collega non ha accettato e per ritorsione le hanno tolto la disoccupazione". Gli altri ex Wagon lits sono stati smistati tra la cooperativa di servizi Angel Service e Atm. Tutti precari, con contratti della durata di un anno.

Inoltre, sempre lo stesso accordo regionale, steso da una giunta che non esiste più, ha stanziato oltre 4.000 euro al giorno per corsi di formazione della durata di 30/35 giorni "per imparare a pulire con lo scopettone", sottolineano tra l'ironico e lo stizzito gli ex Wagon Lits. A quanto pare, chi è stato assunto svolge mansioni completamente diverse da quelle che aveva prima, spesso al di sotto delle sue competenze professionali.

"Nell'accordo che è stato firmato il 30 dicembre 2011 in Regione, i posti previsti alla Angels, che è la società incaricata di espletare il servizio sui treni notte, erano solo 40", precisa Luca. "Noi, a Milano, come personale viaggiante eravamo 105 unità. I 40 posti non erano sufficienti per tutti coloro che avrebbero voluto rientrare a fare la mansione che svolgevano prima del licenziamento. A questi 105, devi aggiungerne 18 che appartenevano alla Vastel, altra società che si occupava dei servizi per l'estero, come il Milano-Vienna, per un totale di 123 persone. Una ventina sono stati ricollocati tra Trenord e Atm, quindi ne rimanevano fuori un centinaio. Di questi, 40 sono stati ricollocati alla Angels".

A questo punto, i conti non tornano. Se fino al 9 dicembre 2011, sui treni notte erano impiegati 150 lavoratori, come mai, una volta ripristinati i convogli notturni, non ci sono più i posti di lavoro precedenti?


(Photocredit)

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