Capodanno 2013: buon anno a tutti, o forse non proprio a tutti

Il 2012 termina, si apre il 2013, con gli stessi inevitabili problemi che la fraudolenta televisione cerca di nascondere e di farci dimenticare

capodannogetty3459.JPG In piazza cominciano i primi petardi, questa insopportabile litania del Capodanno che accompagna ogni fine anno. La prima finestra sui prossimi 365 giorni si apre, e già sappiamo che porterà con sé qualche dramma della stupidità. Speriamo che il tutto sia il più contenuto possibile. Poi da domattina si aprirà la caccia alle solite cose: il primo nato, la conta dei botti, il nome più originale, le prime cose da fare in 'agenda' un termine ormai tornato di moda anche se le agende, in questi tempi informatici, non le usa più nessuno.

Diciamolo: non ci sono più i presentatori di una volta. In televisione viaggiano immagini stanche che ogni volta sono le repliche di quelle viste l'anno prima, ogni anno portano con sé gli stessi falsi sorrisi e le stesse frasi di circostanza. Un po' come ascoltare il discorso del presidente o vedere il servizio sulle ferie di Ferragosto. Al posto dell'auto elettrica ci piazzi la Topolino, al posto di un capo di stato imbalsamato ne metti un altro, ma il succo è sempre lo stesso.


Chi è costretto dalle circostanze a guardare spegnersi l'anno in questo modo, e mai come quest'anno si tratta della maggior parte, fa già parte della squadra dei perdenti in partenza. E forse adesso sarebbe ora di spegnere la televisione, dire basta ai vostri Capodanni e alle vostre feste. E per quanto riguarda la bottiglia... va beh, buon anno a tutti, o quasi. (credit image by Getty Images)

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