Botti di Capodanno, Milano tiene un basso profilo

Pochi botti e poca gente in giro allo scoccare della Mezzanotte nella zona Sempione di Milano: forse è stato raccolto l'appello 'antibotti' della giunta Pisapia. Eppure un bambino si è già ferito a una mano

PiazzaDuomoGetty5684.JPG Botti di fine anno, missione compiuta. E' passato un quarto d'ora dall'inizio di questo 2013 e, dal mio osservatorio privilegiato della zona Sempione di Milano, posso dirvi che, forse, almeno per ora, l'intelligenza ha vinto sulla stupidità. Pochi botti, poca gente in giro.

Non che io sia contrario a chi fa festa. Anzi, meglio se si riesce a pensare ad altro. Forse però mi irritano particolarmente gli inviati televisivi, per i quali, che siano immersi in trenta oppure in trecento persone, poco cambia. Per loro la gente è comunque tanta, felice e spensierata.


A Milano invece, il confronto con il passato è stato davvero stridente. Ed è meglio così: pochi botti, poca gente in giro, meno isterica, meno caotica. Forse è stato raccolto l'appello 'antibotti' della giunta Pisapia. Una volta i primi petardi natalizi arrivavano già a metà dicembre. Ora la prima seria offensiva di 'rumori' è arrivata il 30 dicembre, almeno in zona Sempione. Che poi è a 500 metri dalla Fabbrica del Vapore, dove il Comune di Milano ha organizzato uno dei concerti di Capodanno, quello con Daniele Silvestri. Sono passati 39 minuti dalla Mezzanotte, ormai gli ultimi echi dei fuochi milanesi si stanno spegnendo, evaporando insieme ai sogni che dovranno accompagnare le nostre speranze per i prossimi 365 giorni. (credit image by Getty Images)


Aggiornamento: un bambino di 11 anni ha perso tre dita della mano destra per aver raccolto un petardo inesploso, che gli è scoppiato in mano, in un parco in via Cretese nella periferia Nord di Milano.

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO