Stupri in India: al via il processo per la morte della studentessa, ma continuano le violenze

Per giudicare i sei imputati, accusati dello stupro della studentessa sull'autobus, è stato creato un tribunale speciale.

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Dopo la morte di 'Damini', la studentessa aggredita e stuprata su un autobus da un branco di sei uomini, non si placa l'ondata di violenze contro le donne in India nonostante le proteste e lo sconcerto - anche a livello internazionale -.

Come riporta il Corriere a Bangalore, nell'India meridionale, una bimba di sette anni sarebbe stata violentata da uno sconosciuto che per portarla via le avrebbe promesso di darle del cioccolato.


Intanto l'emittente privata Ndtv ha fatto sapere che le autorità hanno deciso di condurre un processo per direttissima (il cosiddetto 'Fast-track court', uno dei quattro tribunali che saranno creati a New Delhi e che si occuperanno esclusivamente di reati contro le donne) contro i sei stupratori della studentessa morta, accusati di omicidio, sequestro e stupro


La prima udienza dovrebbe svolgersi il 3 gennaio e gli avvocati hanno fatto sapere che non intendono difendere gli uomini coinvolti nel caso. Sanjay Kumar, avvocato e membro dell'associazione degli avvocati del distretto di Saket, ha detto:


"Abbiamo deciso così perché assumere la difesa in questo caso sarebbe immorale"


Dovranno essere nominati dei difensori d'ufficio perchè i 2.500 avvocati registrati presso il tribunale hanno deciso di "stare lontano" per assicurare una "giustizia rapida" e si pensa che i magistrati cercheranno di ottenere una condanna alla pena capitale per cinque dei sei imputati (la polizia sta accertando la vera età del sesto imputato, che potrebbe avere 17 anni e nel caso dovrebbe essere processato da un tribunale dei minori).  


credit image by Getty Images

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