Stupri in India: crescono le proteste, l'opinione pubblica chiede la pena di morte

Basta alla violenza contro le donne: l'intera India protesta e chiede punizioni severissime.

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L'India vuole la pena di morte per Ram Singh, 33 anni, Mukesh Singh, 26 anni, Pavan Gupta, 19 anni, Akshay Singh, 24 anni e Vinay Sharma, 20 anni: i cinque sono accusati di aver stuprato e ucciso una studentessa, morta dopo le violenze subìte dal branco.

Un tribunale dello stato del Kerala, nell'India del Sud, ha già condannato a morte un uomo di 28 anni, Rajesh Kumar, per lo stupro e l'uccisione di una quindicenne lo scorso anno.


Per i cinque imputati dello stupro sul bus sarà istituita una difesa d'ufficio perchè, come vi dicevamo qualche giorno fa, gli avvocati iscritti al tribunale locale (ben 2500) si sono rifiutati di assumere la loro difesa.


Come leggiamo su Repubblica le udienze cominceranno il 5 gennaio, non saranno pubbliche, ma saranno filmate da una videocamera. I media indiani hanno fatto sapere che gli imputati non saranno presenti in aula per ragioni di sicurezza


Il sesto uomo fermato invece, essendo minorenne (la sua età è stata verificata in questi giorni), sarà giudicato da un tribunale dei minori dove la massima pena è di tre anni in un centro di riabilitazione.


Intanto in India continuano le proteste: dopo essere stato accusato di stupro un deputato del partito del Congresso, Bikram Singh Brahma, ha rischiato di essere linciato da una folla di donne in un villaggio dello stato di Assam. E' stato 'salvato' dall'arrivo della polizia che lo ha arrestato.


credit image by Getty Images

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