Milano: aerei che scompaiono, cmiteri profanati, suicidi

La home del Corriere Milano sembre un bollettino di guerra: aerei che scompaiono misteriosamente, scout che precipitano nel vuoto, tentativi di suicidio e cimiteri profanati. Forse i Maya avevano ragione e la fine del mondo è solo rimandata?

maya.png La home del Corriere Milano sembra un bollettino di guerra: Vittorio Missoni che scompare misteriosamente insieme alla moglie e a una coppia di amici in Venezuela; una scout 15enne di Cinisello Balsamo cade in un dirupo; Frediano Manzi, fondatore dell'associazione Sos racket e ususra si è tagliato le vene e ladri di bronzo hanno profanato molte tombe nel cimitero di Sesto San Giovanni. Che Maya avessero ragione e la fine del mondo è solo posticipata?

Alle 5.00 ora italiana di ieri mattina, il piccolo aereo su cui viaggiava Vittorio Missoni in compagnia della moglie Maurizia e dell'imprenditore Guido Foresti con la moglie Elda Scalvenzi, è scomparso dai radar a circa 10 miglia a sud dell'arcipelago di Los Roques. Le autorità venezuelane hanno immediatamente attivato le ricerche, allertando, anche, i pescatori della zona. Per ora nessuna traccia del velivo che pare essere stato inghiottito nulla. Nel 2008, sempre il 4 gennaio, scomparve un'altro aereo, con a bordo 8 italiani. Non è mai più stato ritrovato.


Chiara Pappalardo, 15enne di Cinisello Balsamo non ce l'ha fatta. In gita con gli scout in Val Seriana, nel bergamasco, si stava divertendo a scivolare sulla neve, a bordo di un grosso salvagente, insieme a un'amica, sul prato dell'agriturismo in cui era ospite dal 2 gennaio. Il gommone, forse per una spinta eccessiva, ha preso velocità e ha sfondato la rete di protezione del prato. L'amica è rimasta impigliata nella rete mentre Chiara ha fatto un volo di 50 metri, in un dirupo. Nonostante sia scattato subito l'allarme, per la scout 15enne non c'è stato nulla da fare.


Statue divelte, oggetti votivi spariti, tombe danneggiate. E' il tirste bilancio fatto dai guardiani del cimitero di Sesto San Giovanni, all'apertura dei cancelli al pubblico, ieri mattina. A fare gola ai ladri, soprattutto, il bronzo che, dopo il rame, è il metallo che va per la maggiore al mercato nero. Così non hanno esistato a profanare l'eterno riposo di molti sestesi, facendo incetta di cornici, basi per lumini e parti di monumenti.


E' fuori pericolo Frediano Manzi, fondatore dell'associazione Sos racket e usura che ha tentato il suicidio, tagliandosi le vene nel suo appartamento. Manzi non è nuovo a gesti eclatanti. Per attirare l'attenzione sulla situazione degli imprenditori estorti, in particolare, dalla 'ndrangheta, non ha esitato a incendiare uno dei suoi chioschi di fiori denunciandolo, poi, come attentato o, nella primavera scorsa, a salire su una torre, a Garbagnate. La motivazione del tentato suicidio sembra essere la disastrosa condizione economica in cui versa. "Ho dovuto chiudere 2 attività commerciali e per la 'ndrangheta sono un morto che cammina" ha spiegato al telefono con l'Ansa.


(Photocredit)

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