Trucchi per adescare le donne e violentarle: bambini smarriti e uova sul parabrezza, #bufala

Nonostante gli anni che passano c'è sempre qualcuno che ci casca: nella #bufala, si intende.

file0001863826484.jpg


Nella nostra vita quotidiana cerchiamo su Google davvero di tutto (soprattutto queste cose qui). E quando dico 'di tutto' intendo proprio DI TUTTO.


Però quasi nessuno perde quei cinque minuti in più sul motore di ricerca necessari per evitare di intasare caselle della posta altrui (e bacheche Facebook) con impellenti appelli e segnalazioni da 'far girare'.

Basta un "FATE GIRARE", e qualche accusa sparsa ai mezzi di informazione bruttiecattivichenonneparlano, e scatta la febbre del forward a prescindere dalla veridicità dell'appello in questione.


Ed è fastidiosissimo ricevere queste mail: prima di tutto perchè intasano la casella di posta (o la bacheca Facebook).


Secondariamente: perchè il mio indirizzo, specialmente quello di lavoro, è stato inserito in un lunghissimo elenco di destinatari che finirà presto nelle mani di qualche spammatore selvaggio.


Infine: il più delle volte è la terza o quarta mail che ricevo, identica, già sbugiardata (anche anni e anni dopo...vedi 'come boicottare i benzinai, l'ha detto Beppe Grillo').


L'ultima catena di S.Antonio che mi è capitata sott'occhio riguarda un presunto stratagemma per adescare donne e violentarle. Ecco il testo:


Non so spiegare perchè - e la ragione poco importa - ma non mi sono fermata... Una sera, mentre percorrevo una via secondaria per tornare a casa, ho notato, sul seggiolino di un'auto ferma a bordo della strada, un bambino coperto da un panno. Le bande di malviventi, i Rom e i ladri stanno escogitando vari stratagemmi perchè gli automobilisti (soprattutto donne) fermino il proprio veicolo e ne scendano (in zone isolate). Il metodo praticato da certe bande consiste nel posizionare una macchina lungo la strada con un falso bebè seduto dentro, aspettando che una donna si fermi per andare a vedere quello che lei crede essere un bimbo abbandonato. Quando sono arrivata a casa, ho telefonato alla polizia che mi ha assicurato che sarebbe andata a vedere. Nel contempo, però, ecco quello di cui la polizia mi ha informata: da notare che la macchina è solitamente messa vicino a un bosco e ad un campo con l'erba alta, la persona che ha la malaugurata idea di fermarsi sarà trascinata nel bosco, violentata, picchiata e derubata. Non fermatevi mai, ma chiamate il 113 appena possibile, raccontando quello che avete visto e dove l'avete visto, MA CONTINUATE LA VOSTRA STRADA!

Altro espediente: se, mentre state guidando, vi 'arrivano' delle uova sul parabrezza, non fermatevi, ma soprattutto non azionate il lavavetri, perchè le uova miste all'acqua diventano collose e vi oscurerebbero il parabrezza fino a più del 90%! Sareste allora costretti a fermarvi al bordo della strada, diventando potenziali vittime di criminali.


Ebbene, trattasi di una BUFALA: la stessa catena, riportano alcuni blog specializzati, è partita dagli Stati Uniti e questa lettera è semplicemente la sua traduzione in italiano.


Pare che ce ne sia in giro un'altra versione, che porterebbe come garante della veridicità un presunto "assistente amministrativo della Questura di Milano". Anche la storia del bambino ritrovato con l'indirizzo di casa in mano è totalmente fasulla.


Quindi, prima di 'far girare', controllate. E sospettate subito di:


- qualsiasi 'fate girare' (e sinonimi)


- appelli sanitari, richieste di sangue/midollo osseo, presunte donazioni in denaro a fronte di condivisioni (la maggior parte degli allarmi è falsa, mentre alcuni appelli sono veri, ma scaduti, oppure totalmente falsi); regali e omaggi dopo un tot di condivisioni; elenchi di cose di cui 'imedianonparlano' 


- qualsiasi storia 'vera' che invece, rileggendola, suona tanto 'miocuggino miocuggino'


Se avete qualche dubbio, il sito di Paolo Attivissimo, esperto antibufale, è aggiornatissimo.


Se invece proprio non resistete e volete a tutti i costi condividere l'ennesimo allarme IMPORTANTE...non mettetemi in copia!


(fonte immagine)

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO