Berlusconi annienta Santoro, il plotone d'esecuzione spara a salve

Una serata da incorniciare per Silvio Berlusconi, uscito vincitore dalle trappole gettate a piene mani dalla coppia Santoro-Travaglio nella puntata di "Servizio pubblico"

BerlusconiSantoroGetty.JPG Scusate, ma io, a questo punto dico per fortuna, ho rarissimamente avuto l'occasione di vedere "Servizio pubblico". Sono arrivato da Marte, e mi hanno detto che questa sera c'era un programma a carattere politico, con al centro dell'attenzione Silvio Berlusconi. Ora, dopo due ore di inquisizione medievale, di recite imparate a memoria, di sparate prive di una base programmatica che fosse veramente interessante per lo spettatore, mi rendo conto di aver assistito all'ennesimo tentativo di demonizzazione di un personaggio che, nolenti o volenti, ha saputo contenere l'ennesima trappola, riuscendo anzi a contrattaccare e a vincere il confronto diretto. Si sa, a Berlusconi piacciono le sfide, lo ha sempre detto. E gli piace vincerle. Il suo è un potere che continua a scontrarsi con altri poteri. Non è questione di buono o cattivo, di giusto o sbagliato. Ma i pasdaran de La7, stavolta, hanno fatto male i loro calcoli: l'ex premier esce vincente dal braccio di ferro con Michele Santoro e Marco Travaglio.

Sono state due ore abbondanti di noia senza traccia di alcuna domanda sui programmi: quante tasse dovrò pagare? Quante ne verranno eliminate? Perché dovrei votare Berlusconi oppure perché non dovrei votarlo? Cosa mi conviene o cosa non mi conviene fare di fronte alla scheda elettorale? Ho ascoltato solo qualche battuta di cattivo gusto, come quella di Travaglio sulla 'donna pagata cara e salata' da Berlusconi, ovvero Veronica Lario. Oppure il siparietto del video di Angela Merkel infastidita perché l'allora premier si dilungava al telefono invece che andare a ossequiarla. A parte che già solo questo basterebbe per dare lustro a Berlusconi, ma lo stesso leader del Pdl si affrettava a smontare la 'diabolica' tesi di Santoro (il 'disprezzo italotedesco'), raccontando invece di avere più o meno salvato il culo all'Europa. Colpito e affondato.


Si è assistito insomma a un "Rischiatutto" di domande tutte fondate su casi giudiziari passati in prescrizione, tentativi appassiti di affiancare il rialzo in Borsa delle azioni Mediaset alla nuova discesa in campo dell'uomo di Arcore (e allora?). Oltre a due noiosissime 'lettere' eterne e infinite lette da un Travaglio in pessima forma, cui solo un pubblico palesemente prezzolato ha regalato alla fine il sorriso tirato di una finta standing ovation. Insomma, due ore di nulla poco interessante e ancora meno comprensibile per la gente che si trova con sempre meno soldi in tasca e sempre più tasse da pagare. Il primo intervento da seguire è stato quello della imprenditrice del Nordest, che ha richiesto a gran voce l'uscita dall'euro, pena il dissolvimento della nostra economia. Il secondo è stato la 'letterina' di Berlusconi a Travaglio, un autentico colpo di genio che ha rivelato in tutta la sua imbarazzante evidenza lo spazio siderale tra i due, con l'ex premier assoluto protagonista grazie a cinque minuti di scioglilingua 'antitravagliesco'. Insomma, il 'genio del male' del giornalismo italiano (parole di Berlusconi) ripagato con la propria moneta. Di fronte al collasso delle proprie truppe Santoro ha perso per la prima volta la testa, fronte rossa e imperlata di sudore, il pugno chiuso (che tanto gli piace) saettante minaccioso nell'aria alla ricerca di quel consenso e di quella scena che, ancora una volta, alla veneranda età di 76 primavere, Berlusconi si era ripreso a furia di knockout dell'avversario.


Ho dovuto perfino assistere a un'autentica scena surreale, con Santoro che ha incolpato Berlusconi di essersi preso la scena nell'accusare Travaglio (cosa avvenuta al contrario in tutte le precedenti due ore). Insomma, per Berlusconi una serata di gloria che ha richiamato un po' la magica notte del 'Bernabeu', quando il Milan di Marcolino Van Basten strappò un pareggio che valeva una vittoria in casa del Real Madrid. Ma stasera è finita invece 2-0 per Berlusconi: il primo gol è arrivato ai punti, a metà serata, per manifesta incapacità dell'avversario di offendere (seriamente), il raddoppio nel finale con la già citata letterina. Per Santoro una sola azione pericolosa, il cross che tagliava tutta l'area quando ha fatto entrare in scena Giulio Tremonti con una intervista di fronte alla quale 'Berlusca' ha cominciato ad annaspare. Per il resto è stato solo Berlusconi-show, con due 'perle' meravigliose, due battute degne del miglior Silvio. A Travaglio: "Lei guadagna moltissimo, soprattutto su di me". Uscendo dallo studio a fine trasmissione, in 'semi' fuorionda: "Ragazzi, non fatevi infinocchiare da 'sto qui" (riferito a Santoro, ndr). Sipario. Applausi. (credit image by Getty Images)


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