Costa Concordia, un anno dopo: De Falco, "Non sono un eroe, avrei valutato una candidatura"

Gregorio De Falco racconta perchè quest'anno è 'scomparso', e smentisce le voci su una sua possibile candidatura.

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"Non mi sento un eroe, ho fatto solo il mio dovere": torna a parlare a un anno di distanza dal naufragio della Costa Concordia il capitano di fregata della guardia costiera di Livorno, Gregorio De Falco.

L'uomo è diventato 'famoso' per il "torni a bordo, c..." urlato a Francesco Schettino, che ha fatto il giro del mondo.


Intervistato da SkyTg24, De Falco ha raccontato (fonte Corriere):


"Sono scomparso in questi 365 giorni perché c'era stata una eco forse eccessiva, a mio modo di vedere, e ho cercato di evitare che quella sovraesposizione oggettiva diventasse imperniata su di me che ho pronunciato quella frase. Quella frase mi ha danneggiato tanto. Mi sono sottratto a questo perché avrebbe potuto essere un accentramento o su di me di una immagine che doveva mantenersi nel rispetto del dolore delle vittima"


De Falco si è rifiutato di comparire in diretta davanti alle telecamere di Domenica In (in studio sarebbe stata trasmessa un'intervista registrata all'ex comandante della Costa Concordia) che, insieme a quelle di molte altre reti, in queste ore stanno raccogliendo speciali, interviste e testimonianze.


E sulla sua possibile candidatura alle prossime elezioni politiche ha dichiarato:


"Mia moglie è molto preoccupata di questa situazione. La questione è questa: se mi fosse arrivata una richiesta, da parte di Monti o di altri, io l'avrei valutata e avrei deciso. Magari avrei potuto anche esserne onorato. Ma non è arrivata"


credit image by Getty Images

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