Processo a Giovanni Vantaggiato per la strage di Brindisi: gli amici di Melissa chiedono giustizia

Si apre oggi a Brindisi il processo a Giovanni Vantaggiato, reo confesso dell'attentato alla scuola Morvillo-Falcone.

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E' in corso la prima udienza del processo a Giovanni Vantaggiato, l'uomo che ha confessato di essere l'autore della strage di Brindisi, in cui ha perso la vita la giovane studentessa Melissa Bassi.

Vantaggiato è accusato di "strage aggravata dalla finalità terroristica, costruzione, possesso ed esplosione di ordigno micidiale in concorso con ignoti" per quanto riguarda l'attentato di Brindisi, e di "tentato omicidio pluriaggravato e costruzione, possesso ed esplosione di ordigno micidiale", per l'attentato nei confronti dell'ex socio Cosimo Parato. Inoltre non ha acconsentito a essere ripreso in volto come leggiamo su Repubblica.


Sul comportamento in aula di Vantaggiato, il procuratore Cataldo Motta ha detto che il 68enne "non è credibile nella sceneggiata che sta portando avanti per sostenere la tesi del vizio di mente", mentre è credibile in merito al movente quando "ha spiegato bene perché ha scelto la scuola, facile obiettivo e vicino al tribunale, ora non dirà più nulla perché punta all'incapacità di intendere e di volere".


L'avvocato dei genitori della 16enne uccisa, Rita Muri e Massimo Bassi, hanno dichiarato di volere giustizia, e hanno confermato di volersi costituire parte civile. Anche gli studenti della scuola Morvillo Falcone di Brindisi hanno urlato dalle finestre della scuola - che si affacciano proprio sul Tribunale - "Vogliamo giustizia, vogliamo giustizia".


Si costruiranno parte civile le studentesse sopravvissute, i loro parenti, la scuola e gli enti locali (tra cui il Comune di Brindisi, il Comune di Mesagne, la Provincia di Brindisi e la Regione Puglia).

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